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Il 6 novembre 2024, l’Istituto San Vincenzo Pallotti ha dato il via alla ripresa degli incontri di studio e formazione con un evento che ha saputo coniugare spiritualità e riflessione storica, presso la Chiesa del Santissimo Salvatore a Roma. La giornata è iniziata con l’adorazione eucaristica e la Santa Messa, seguite da un intervento approfondito di Padre Piotr Bełczowski SAC, che ha esplorato il tema del giubileo, con particolare attenzione all’esperienza di San Vincenzo Pallotti nel 1825.

Padre Bełczowski, sacerdote polacco e storico, ha ricoperto per anni il ruolo di membro della commissione storica della Società dell’Apostolato Cattolico ed è attualmente parroco della Parrocchia di San Vincenzo Pallotti a Pietralata, Roma. Nel suo intervento, ha esortato i partecipanti a prendere esempio da Pallotti, il quale viveva il giubileo come un’opportunità di servizio. Ha invitato ogni membro della comunità a portare questa luce di fede anche al di fuori della propria cerchia, ispirando e accompagnando chi è lontano dalla fede. Come San Vincenzo Pallotti, anche oggi possiamo rendere il nostro impegno una testimonianza di carità e speranza per il mondo.

Il video completo dell’intervento di Padre Bełczowski SAC, in cui esplora il giubileo e l’esperienza di San Vincenzo Pallotti, è disponibile qui: 

Fotografie dell’incontro di studio e formazione del 6 novembre 2024 presso la Chiesa del Santissimo Salvatore in Onda, Roma:

Il testo è il risultato di un intenso studio storico, liturgico e teologico che il Sacerdote pallottino Dominik Gaładyk ha fatto per la sua tesi di laurea dedicata ad analizzare l’opera: “Il mese di Maggio per gli Ecclesiastici” scritta da San Vincenzo Pallotti nel 1833.

Il Padre della provincia di Cristo Re, Polonia, si è appena laureato in Sacra Liturgia con il massimo dei voti presso il Pontificio Istituto Liturgico Anselmianum a Roma e ha voluto condividere la gratificazione della conclusione degli studi con il Santo Padre.

Padre Dominik Gaładyk ha stampato e rilegato una copia della sua tesi appositamente per il Pontefice che ha accolto il Sacerdote pallottino con una immensa gioia nel sagrato di Piazza San Pietro alla fine della sua ultima udienza generale prima delle consuete vacanze estive mercoledì 26 giugno.

«Fare questa tesi mi ha portato a essere ancora più vicino alla Madonna. Con lei la vita sacerdotale, la vita pallottina è più bella e più facile. Attraverso la sua intercessione possiamo ricevere tanti doni spirituali che sono veramente utili nel nostro ministero» ha sottolineato Padre Gaładyk, spiegando che durante gli studi ha sentito il Santo fondatore della Società dell’Apostolato Cattolico molto vicino, proprio come un “Padre spirituale”.

«Pallotti era modernissimo per il suo tempo, tante cose che la Chiesa cattolica ha scoperto solo dopo il Consiglio Vaticano II, lui già le faceva» ricorda Gaładyk rivelando che dopo aver terminato i suoi studi a Roma, torna nella sua terra natale con il sentimento che Pallotti è più vivo che mai nel suo cuore.

«Questo lavoro mi ha fatto vedere che Pallotti ha scritto tanto, ma allo stesso tempo ha fatto molto nel suo ministero. Mi sono chiesto: dove ha trovato il tempo? Anche per mantenere i suoi constanti momenti di preghiera e le sue attività pastorali? La vita di Pallotti è un esempio per tutti noi della Società dell’Apostolato Cattolico, che ognuno di noi possa fare come Pallotti e lavorare facendo tutto il possibile per la salvezza degli altri».

Dopo tre anni di studi a Roma, Padre Dominik Gaładyk è rientrato in Polonia per il suo nuovo incarico di vicario a Lublino nella Parrocchia della Cena del Signore. Prima del viaggio di ritorno ha voluto pregare davanti all’altare della Chiesa del Santissimo Salvatore in Onda, dove riposano le spoglie di San Vincenzo Pallotti per ringraziare il Santo Fondatore per la sua intercessione.

Il sacerdote polacco ha voluto studiare leggendo i manoscritti originali di Pallotti ed è andato a cercare nell’archivio storico della Casa Generalizia che custodisce preziosi documenti del XVIII secolo.

Secondo Dominik Gaładyk non è stato facile trovare il testo. Egli ha detto che dopo aver cercato per circa mezz’ora, si è fermato e ha pregato chiedendo l’intercessione di San Vincenzo, «Ho detto: “Pallotti se vuoi che io lavori su questo tema, dammi il testo», dopodiché ho aperto una scatola e il testo era lì” ha raccontato il Sacerdote.