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Roma, martedì 20 gennaio – Si è svolta all’insegna dell’ascolto, del dialogo e dell’approfondimento carismatico la seconda giornata della Settimana di Studio e Formazione dedicata ai vincitori del concorso di articoli promosso dalla rivista Apostolato Universale. Un programma intenso ha accompagnato i giovani Pallottini in un percorso di studio, confronto e scoperta delle radici del carisma.

Nel corso della giornata si è svolto l’incontro con il Rettore Generale della Società dell’Apostolato Cattolico, P. Zenon Hanas SAC, che ha accolto con gioia i partecipanti, esprimendo gratitudine per l’impegno dimostrato nello studio e nella ricerca sulla figura di San Vincenzo Pallotti. Il Rettore Generale ha ringraziato il team dell’Istituto Pallotti di Roma per l’iniziativa del concorso e tutti i 35 giovani Pallottini da diverse parti del mondo che hanno risposto all’invito, inviando un articolo sul tema: “Finché si vive, c’è speranza”.

Rivolgendosi in particolare ai vincitori, P. Zenon Hanas ha parlato di una “doppia gioia”: il riconoscimento del proprio lavoro di scrittura e ricerca e, allo stesso tempo, la possibilità di essere a Roma per approfondire ulteriormente la conoscenza del Santo fondatore. “Un Salesiano conosce Don Bosco, i Francescani conoscono San Francesco: anche i Pallottini devono conoscere Pallotti”, ha affermato.

Nel suo intervento, il Rettore Generale ha sottolineato l’importanza di studiare San Vincenzo Pallotti, la sua storia e lo sviluppo del carisma Pallottino. Gli scritti del Fondatore, ha ricordato, restano di grande attualità: “Voi siete giovani e sapete parlare ai giovani. Avete la capacità di individuare nella vita di Pallotti quelle storie che possono ancora oggi toccare e parlare alle nuove generazioni”.

Zenon ha inoltre richiamato la straordinaria capacità unificante di Pallotti, capace di mettere insieme persone provenienti da diverse realtà sociali, culturali ed ecclesiali. “Abbiamo la responsabilità di custodire il materiale storico e la memoria – ha sottolineato – ma anche di aprirli al mondo intero: conoscere il passato per saperlo tradurre nel presente”.

Durante il dialogo, Agnieszka Pawlak SAC ha posto una domanda sulle visite canoniche e sull’attualità del carisma Pallottino. Nella sua risposta, il Rettore Generale ha espresso una profonda convinzione: “Sono certo che il carisma è attuale. Aggiornare il pensiero di Pallotti dipende da noi”. Ha poi evidenziato come, pur nella diversità dei contesti e delle modalità operative, le comunità Pallottine nel mondo condividano lo stesso carisma, vissuto insieme da laici, consacrate e sacerdoti. Non a caso, ha ricordato, San Vincenzo Pallotti fu canonizzato subito dopo il Concilio Vaticano II: il suo pensiero aveva già contribuito a preparare la Chiesa a quel grande passaggio storico.

Concluso l’incontro con il Rettore Generale, il programma del secondo giorno è proseguito con ulteriori momenti di dialogo e formazione. I partecipanti hanno preso parte al dialogo con P. Derry Murphy, dedicato al tema “Leggere e studiare le Opere Complete del Santo Fondatore”, che ha sottolineato l’importanza di un approccio serio e appassionato ai testi di San Vincenzo Pallotti come fonte viva per la ricerca e per la missione oggi.

Con P. Daniel Rocchetti, i vincitori del concorso hanno poi avuto l’opportunità di conoscere più da vicino la missione e il servizio dell’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma. La giornata si è infine arricchita con la visita alla Biblioteca dell’Istituto, alla stanza di San Vincenzo Pallotti e al Museo a lui dedicato, permettendo ai partecipanti di entrare in contatto diretto con i luoghi, i testi e gli oggetti che custodiscono la memoria viva del Fondatore.

Un’esperienza che ha unito studio, dialogo e spiritualità, rafforzando il legame tra le nuove generazioni e le radici del carisma Pallottino.

In quest’anno giubilare speciale, in cui la Chiesa e la Famiglia Pallottina celebrano la speranza come segno di rinnovamento e di missione, il Concorso di Articoli promosso dall’Istituto Pallotti di Roma è un invito concreto a partecipare attivamente a questo tempo di grazia.

Non si tratta solo di scrivere un articolo. Si tratta di mettere per iscritto la vostra passione, la vostra fede, le vostre idee su San Vincenzo Pallotti e sull’attualità del suo carisma. È un’occasione per riflettere, studiare, approfondire… e condividere con il mondo il tesoro che abbiamo ricevuto.

Il tema “Finché si vive, c’è speranza” non è uno slogan: è un cammino, una missione. E chi meglio della nuova generazione Pallottina può dare voce a questa speranza?

  • Hai meno di 35 anni?
  • Sei seminarista, suora di voti temporanei o giovane impegnato nell’Unione dell’Apostolato Cattolico?
  • Hai a cuore la figura di San Vincenzo Pallotti e vuoi fare la differenza?

Allora questo concorso è per te!

Un’opportunità unica di studiare a Roma per una settimana, visitare i luoghi Pallottini, incontrare altri giovani da tutto il mondo e vivere un’esperienza che può cambiare il tuo cammino vocazionale, accademico e spirituale.

 Date importanti da ricordare:

  • 2 aprile 2025 – Lancio ufficiale del Concorso durante l’Incontro dei Direttori di Istituti Pallottini
  • 31 agosto 2025 – Scadenza per la consegna degli articoli (da inviare in formato Word e PDF all’indirizzo: isvp@sac.info)
  • 15 ottobre 2025 – Pubblicazione dei risultati sul sito dell’Istituto Pallotti di Roma: www.istitutopallotti.org

Tutti i dettagli e il modulo di iscrizione sono disponibili nei link qui sotto:

BANDO_Concorso di Articoli per Rivista AU_2025

MODULO ISCRIZIONE CONCORSO ISVP 2025

Scrivi. Condividi. Partecipa. Fai sentire la tua voce Pallottina.

La storia della Chiesa Cattolica è fatta di momenti solenni che illuminano il cammino dei fedeli, e il Giubileo è senza dubbio uno di questi. Tra le antiche mura della Chiesa del Santissimo Salvatore in Onda, a Roma, un appuntamento speciale attende la comunità Pallottina: un incontro che promette non solo di approfondire la dimensione storica del Giubileo, ma anche di rinnovare lo spirito di chi parteciperà. A guidare questa riflessione sarà Padre Piotr Bełczowski SAC, che, con il suo intervento “Il giubileo durante la storia e nell’esperienza di Vincenzo Pallotti”, aprirà le porte a nuove scoperte e ispirazioni, invitando tutti a un’esperienza di condivisione e crescita.

Durante un’intervista rilasciata in vista dell’evento, Padre Piotr ha condiviso alcuni punti fondamentali che caratterizzeranno la sua presentazione, offrendo un’anteprima del ricco contenuto che attende i partecipanti.

Il Giubileo: un’esperienza di condivisione e crescita reciproca

Alla domanda sul perché sia importante riflettere sul Giubileo in comunità, Padre Piotr ha risposto con grande passione, sottolineando l’essenza collettiva di questo evento spirituale.

“Riflettere sul Giubileo in comunità è importante per diversi motivi. Innanzitutto, consente di condividere e confrontare i propri pensieri con quelli degli altri, arricchendo così l’esperienza personale e collettiva. Ogni individuo può trarre beneficio dalle riflessioni altrui, creando un ambiente di crescita reciproca,” ha spiegato Padre Piotr.

Il Giubileo, infatti, pur avendo un impatto personale – grazie all’indulgenza plenaria che riguarda ciascun individuo – è profondamente radicato nella dimensione comunitaria. È celebrato insieme ai membri della Chiesa, unendo i credenti in un’esperienza condivisa di fede e riflessione.

Un’occasione di scoperta e ispirazione

Padre Piotr ha inoltre espresso gratitudine per l’invito ricevuto dall’Istituto San Vincenzo Pallotti, riconoscendo l’importanza di avere momenti dedicati alla riflessione. Ha anticipato che la sua ricerca porterà alla luce nuove e significative scoperte legate alla vita di San Vincenzo Pallotti, scoperte che potranno ispirare profondamente i partecipanti.

“Mi trovo da una parte onorato, dall’altra molto incuriosito. Ho scoperto tante cose di cui forse fino ad ora non si parlava. Scopriremo magari insieme qualcosa che ci potrebbe ispirare,” ha rivelato con entusiasmo. “Vi posso anticipare, c’è una chicca che ho trovato, spero che vi piacerà.”

Un tributo all’eredità di San Vincenzo Pallotti

L’incontro del 6 novembre sarà un’occasione anche per ricordare i 200 anni da alcuni eventi cruciali della vita di San Vincenzo Pallotti. Padre Piotr ha sottolineato come questo anniversario rappresenti un’opportunità unica per riscoprire il carisma di Pallotti e per trovare nuove ispirazioni nella sua eredità spirituale.

“Corrono 200 anni proprio dai momenti che Pallotti ha vissuto il giubileo del 1825 sulla propria pelle. Questo ci dà la possibilità di riflettere insieme su come la sua esperienza possa continuare a ispirarci oggi,” ha aggiunto.

Il contributo di padre Kupka: uno sguardo al passato per illuminare il presente

Durante l’intervista, Padre Piotr ha riconosciuto il valore dell’articolo della rivista Apostolato Universale (n°3/2000 pg. 11) scritto 25 anni fa da Padre Jan Kupka SAC, il cui lavoro ha fornito spunti di riflessione fondamentali per l’approfondimento del tema San Vincenzo Pallotti e il Giubileo. Questo collegamento tra passato e presente è un altro elemento centrale dell’intervento di Padre Piotr, che vuole dimostrare come la riflessione teologica e spirituale sia sempre in continua evoluzione, arricchendosi di nuovi significati.

Un invito alla comunità Pallottina

L’incontro del 6 novembre non sarà solo un’occasione di formazione e studio, ma anche un momento di crescita collettiva, di condivisione e di ispirazione per tutti i membri della comunità Pallottina.

Grazie alla guida di Padre Piotr Bełczowski e alla sua attenta riflessione sul Giubileo e sull’esperienza di San Vincenzo Pallotti, i partecipanti saranno chiamati a vivere un’esperienza di fede che va oltre l’individuo, abbracciando tutta la comunità. Sarà una giornata di scoperta, riflessione e, soprattutto, di crescita spirituale per tutti coloro che vorranno unirsi.

L’Istituto San Vincenzo Pallotti invita tutta la comunità a partecipare a questo importante evento il prossimo 6 novembre, per condividere insieme un momento di profonda riflessione e rinnovata ispirazione.