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“Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli… Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.” (Matteo 28,19-20)

A partire da questo mandato missionario di Cristo, tratto dal vangelo di Matteo, si è sviluppata la riflessione di Padre Daniel Rocchetti, direttore dell’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma e dottore in missiologia, durante la giornata di studio promossa lo scorso 15 ottobre all’Hotel Ponte Sisto, nel cuore di Roma.

Con uno stile che intreccia profondità teologica e slancio pastorale, Padre Rocchetti ha tracciato un percorso che, dalla Parola di Dio e dai documenti della Chiesa, conduce al cuore vivo del carisma Pallottino. La missione, ha ricordato, non è un’attività tra le tante, ma l’identità stessa della Chiesa, come sottolineato da Paolo VI: “La Chiesa riceve la missione di evangelizzare, e l’opera di ciascuno è importante per il tutto” (Evangelii Nuntiandi, 15).

San Vincenzo Pallotti ha concepito l’apostolato come vocazione universale: ogni battezzato è chiamato a partecipare all’annuncio del Vangelo. Questa visione, oggi più che mai attuale, si ritrova nell’ecclesiologia del Concilio Vaticano II e nell’impulso missionario di Papa Francesco.

Tre luoghi, una missione

Per raccontare la missione come esperienza concreta e spirituale, Padre Rocchetti ha evocato tre luoghi simbolici: Nazaret (la quotidianità nascosta), Cafarnao (il tempo della formazione e della sequela) e il Cenacolo (luogo dell’invio e della nascita della Chiesa). In queste tappe si riflette la dinamica dell’evangelizzazione: incarnazione, discepolato, missione.

Le radici del carisma: le Opere Complete

Il cuore della riflessione si è posato sulle Opere Complete di Pallotti, in particolare sulla “Regola dei Trentatré Punti”, sintesi operativa di una vita apostolica modellata su Cristo.

“La Regola fondamentale è la vita di Nostro Signore Gesù Cristo”, scriveva Pallotti. Trentatré punti come gli anni della vita terrena di Gesù, segno di una missione che nasce dalla contemplazione e si traduce in azione concreta.

Missione come identità

Padre Rocchetti ha insistito sul fatto che la missione non è una strategia, ma una forma di esistenza donata. Come ricorda Papa Francesco: “Io sono una missione su questa terra” (Evangelii Gaudium, 273). La vita stessa di Pallotti, conforme a Cristo, è testimonianza di questo “essere missione”.

In conclusione, citando Charles de Foucauld, Padre Rocchetti ha evocato Nazaret come paradigma missionario: “Tutta la nostra persona deve respirare Gesù”. Non si tratta solo di “fare” per Dio, ma di essere Vangelo vivente, nel silenzio e nella fedeltà quotidiana.

Prossimo appuntamento il 10 dicembre

Nel solco di questa riflessione, l’Istituto San Vincenzo Pallotti propone un nuovo incontro di studio e formazione il 10 dicembre, sempre presso l’Hotel Ponte Sisto. Il tema sarà: “Un apostolato occulto per ravvivare la fede tra i cattolici: punti di quotidianità apostolica”. Un’occasione per approfondire come la testimonianza silenziosa possa diventare fermento di rinnovamento spirituale.

In un tempo in cui la Chiesa è chiamata a rinnovare profondamente la propria presenza nel mondo, l’incontro di studio e formazione in programma mercoledì 15 ottobre, presso l’Hotel Ponte Sisto a Roma, propone una riflessione attuale e profonda:

“Un Apostolato Universale per propagare la fede in Gesù Cristo: punti per una missionarietà del carisma pallottino”.

Il momento formativo sarà preceduto dall’adorazione eucaristica e dalla Santa Messa presso la Chiesa del Santissimo Salvatore in Onda, unendo così il raccoglimento spirituale alla riflessione teologica e missionaria.

A guidare l’incontro sarà P. Daniel Luz Rocchetti SAC, direttore dell’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma e dottore in Missiologia, con un’esperienza consolidata nella formazione e nell’ambito missionario. Il cuore della sua proposta? Riscoprire la profondità e l’attualità dell’apostolato universale secondo il carisma di San Vincenzo Pallotti.

Cosa significa “apostolato universale” oggi?

Padre Daniel ci ricorda che il termine “universale” è legato alla radice stessa della parola “cattolico”. La visione pallottina si basa su un coinvolgimento totale del Popolo di Dio:

“San Vincenzo Pallotti immaginava uno o più fronti missionari e apostolici che coinvolgessero tutte le forze attive della Chiesa, con la partecipazione di tutti, in ogni modo possibile, per raggiungere ogni angolo del mondo”.

Questa è la cattolicità dinamica che oggi siamo chiamati a riscoprire: una Chiesa in uscita, che parla con tutte le voci, in tutte le lingue, per tutte le genti.

Oggi, chi sente la chiamata a propagare la fede si confronta con un mondo sempre più pluralista, segnato da crisi valoriali e spirituali. La tentazione, secondo Padre Daniel Luz Rocchetti, è confondere l’efficienza con la missione:

“La sfida missionaria più grande oggi è il pericolo di comprendere che fare sempre di più è la via per il successo della missione… Oggi è necessario comprendere che le attività apostoliche sono il risultato di un impegno spirituale profondo”.

Non si tratta di fare tanto, ma di essere radicati in Cristo: la vera missione nasce dal silenzio dell’ascolto, dalla preghiera, dall’incontro personale con Gesù, ci spiega il direttore dell’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma.

L’incontro è aperto a tutti coloro che desiderano approfondire il carisma Pallottino e riscoprire la bellezza della propria vocazione apostolica.

Appuntamento: mercoledì 15 ottobre – ore 17:30
Adorazione eucaristica e Santa Messa presso la Chiesa del SS. Salvatore in Onda.
A seguire, incontro formativo presso Hotel Ponte Sisto, Roma.