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Roma, 15 ottobre 2025 – Un pomeriggio ricco di condivisione e spirito di fraternità. Durante l’Incontro di Studio e Formazione promosso dall’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma, trasmesso in diretta sul canale YouTube ufficiale dell’Istituto, sono stati annunciati i quattro vincitori del Concorso di Articoli 2025 promosso dalla rivista Apostolato Universale.

Il concorso, lanciato il 2 aprile scorso, si è inserito nel cuore delle celebrazioni giubilari che vedono la Famiglia Pallottina impegnata a riscoprire e testimoniare la speranza come segno di rinnovamento e missione. Il tema proposto – “Finché si vive, c’è speranza” – non è stato soltanto uno slogan, ma un invito alla riflessione personale e comunitaria, alla scrittura come forma di annuncio e testimonianza.

A rispondere all’appello sono stati 35 giovani provenienti da diversi Paesi, tra seminaristi, religiose con voti temporanei e universitari laici con impegno apostolico nella Unione, tutti sotto i 35 anni. Solo gli articoli ricevuti entro la scadenza del 31 agosto sono stati presi in considerazione. Dopo una rigorosa selezione in forma anonima da parte di una commissione composta da circa venti lettori esperti – sacerdoti, religiose e laici pallottini – undici articoli hanno raggiunto la fase finale. Da questi, ne sono stati scelti quattro, che si sono distinti per profondità di pensiero, originalità, aderenza al tema e capacità di ispirare.

I vincitori: volti e voci della speranza

  • Agnieszka Pawlak SAC, consacrata temporanea di origine polacca, con il suo articolo “Pallotti – Homo vivens, ens sperans, homo viator”, ha saputo fondere la riflessione teologica con una profonda esperienza spirituale. Il suo sguardo è quello di chi cammina nella fede, lasciandosi guidare da Pallotti lungo le strade della speranza.
  • Bruno Coelho Gonçalves SAC, brasiliano, al terzo anno di Teologia, ha saputo emozionare con l’articolo “Un pellegrino fatto tutto per tutti: alcuni segni di speranza in San Vincenzo Pallotti”. In lui, la figura di Pallotti si rivela come pellegrino dell’umanità, capace di incontrare ogni persona con lo sguardo della misericordia.
  • Katarzyna Gruca SAC, consacrata temporanea di origine polacca, ha presentato il testo “Pallotti e l’arte di speranza nell’epoca dell’insicurezza”. Il suo contributo ha esplorato come l’arte, intesa in senso ampio – simbolico, liturgico e comunicativo – possa diventare veicolo di speranza nelle società segnate da crisi, incertezze e frammentazione. La sua riflessione offre nuove prospettive sulla spiritualità Pallottina.
  • João Marcelo Leite de Almeida SAC, consacrato temporaneo brasiliano, al primo anno di Teologia, ha offerto una riflessione delicata e intensa nel suo contributo “The Hope of a Charism”. Attraverso le sue parole, la speranza diventa linguaggio di comunione e slancio missionario, incarnato nella giovane generazione Pallottina.

Quattro voci, quattro cammini, un’unica passione: Quella per San Vincenzo Pallotti e per una speranza che si fa concreta nel servizio, nella preghiera, nello studio, nella vita quotidiana.

Un premio che diventa esperienza

I quattro vincitori prenderanno parte alla Settimana di Studi Pallottini che si terrà a Roma dal 19 al 25 gennaio 2026, un’occasione formativa e vocazionale d’eccezione. Saranno giorni di incontri, visite ai luoghi Pallottini, condivisione e momenti di crescita accademica e spirituale. Il programma completo sarà presto reso pubblico.

Un concorso che è già missione

“Non si tratta solo di scrivere un articolo – recitava il bando – ma di mettere per iscritto la propria passione, la propria fede, le proprie idee su San Vincenzo Pallotti e sull’attualità del suo carisma”. Questa frase è diventata realtà per tutti i partecipanti: ognuno ha donato qualcosa di sé, contribuendo a costruire un mosaico di riflessione che arricchisce l’intera Famiglia Pallottina.

Il Concorso di Articoli 2025 non è una semplice competizione: è un cammino comunitario, un esercizio di discernimento, un atto di amore verso una spiritualità che continua a parlare, a provocare, a trasformare.