Il dialogo tra le religioni rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo, soprattutto in contesti caratterizzati da una forte pluralità culturale e religiosa. In India, dove tradizioni, fedi e culture diverse convivono da secoli, questa sfida assume una particolare rilevanza per la missione della Chiesa e per la costruzione di una società fondata sulla pace, sul rispetto reciproco e sulla collaborazione.
È proprio a partire da questo contesto che si sviluppa la ricerca di Jose Reechas, che ha conseguito il dottorato presso la Facoltà di Missiologia della Pontificia Università Urbaniana, a Roma. La sua tesi, intitolata “L’essere umano immagine di Dio negli scritti di San Vincenzo Pallotti: un elemento costruttivo per il dialogo interreligioso nel contesto dell’India”, approfondisce il pensiero di San Vincenzo Pallotti e, in particolare, la sua comprensione della persona umana come creata a immagine di Dio.
La ricerca mette in relazione l’antropologia spirituale di Pallotti con la realtà del pluralismo religioso indiano, interrogandosi su come alcuni elementi fondamentali del suo pensiero — la dignità di ogni persona, la chiamata universale alla santità e all’apostolato, la collaborazione, la carità e l’unità — possano offrire un contributo alla riflessione contemporanea sul dialogo interreligioso.
Al centro dello studio vi è una convinzione fondamentale: riconoscere ogni essere umano come immagine di Dio permette di superare le divisioni e di costruire relazioni fondate sul rispetto, sull’ascolto e sulla collaborazione. Pur non avendo affrontato direttamente il tema del dialogo interreligioso né il contesto dell’India, la visione di San Vincenzo Pallotti, riletta alla luce del magistero della Chiesa e della realtà indiana, mostra una particolare fecondità per questo ambito.
Su richiesta dell’autore, proponiamo di seguito l’estratto integrale della tesi, nel quale vengono presentati i fondamenti teologici e metodologici della ricerca, i principali contenuti dei quattro capitoli e i contributi che lo studio intende offrire alla Chiesa e alla società indiana.
La ricerca
Autore: Jose Reechas SAC
Titolo della tesi: L’essere umano immagine di Dio negli scritti di San Vincenzo Pallotti: un elemento costruttivo per il dialogo interreligioso nel contesto dell’India
Grado accademico: Dottorato in Missiologia
Istituzione: Pontificia Università Urbaniana – Facoltà di Missiologia
Moderatore: Prof. Dr. Gaetano Sabetta
Correlatori: Prof. Dr. Benedict Kanakappally; Prof. Dr. Mario Luigi Grignani
Luogo e anno: Roma, 2026
Ambito di ricerca: Antropologia teologica, spiritualità pallottina e dialogo interreligioso nel contesto dell’India
ESTRATTO DELLA TESI
La tesi prende avvio della lunga e travagliata storia dei rapporti tra le religioni nel mondo. Come osservato nel testo, «il dialogo tra le religioni non è stato facile» e le tradizioni religiose hanno spesso vissuto in «tensione o aperto conflitto», ciascuna rivendicando la propria superiorità. Questa realtà storica costituisce lo sfondo entro cui la Chiesa in India colloca i suoi sforzi contemporanei per promuovere il dialogo interreligioso, il quale «non sempre può essere facilmente accolto o accettato». All’interno di tale contesto, lo studio individua il proprio contributo specifico: introduce la figura di San Vincenzo Pallotti e le sue intuizioni spirituali in un confronto diretto con il pluralismo religioso dell’India e con la missione del dialogo della Chiesa. L’enfasi di Pallotti sull’apertura universale, sulla missione collaborativa e sulla dignità di ogni persona umana — «creata a immagine di Dio» — offre un fondamento per nuove categorie interpretative significativamente nel contesto interreligioso.
FONDAMENTI TEOLOGICI
La tesi colloca il pensiero di Pallotti all’interno della più ampia tradizione teologica cattolica, in particolare dell’antropologia del Concilio Vaticano II. I suoi scritti riflettono una profonda comprensione della chiamata universale alla santità e all’apostolato, che trascende confini culturali e religiosi. La sua insistenza sulla collaborazione, sull’unità e sulla dignità della persona umana risuona con forza nella Gaudium et Spes e Nostra Aetate, che affermano l’umanità condivisa da tutti i popoli e l’impegno della Chiesa al dialogo e all’arricchimento reciproco. Un’intuizione teologica centrale è la comprensione pallottina della persona umana creata a immagine di Dio e chiamata a partecipare alla vita divina. La tesi richiama l’esperienza mistica di Pallotti della Trinità: «egli sperimentò l’inabitazione della Santissima Trinità nella sua anima… permeato dalla Trinità Santissima alla cui immagine era stato creato». Questa antropologia trinitaria costituisce il fondamento di una visione dell’umanità attratta nel mistero di Cristo, perfetta immagine del Padre, la cui missione consiste nella restaurazione dell’umanità decaduta.
APPROCCIO METODOLOGICO
Dal punto di vista metodologico, la tesi adotta un approccio teologico costruttivo, combinando un’analisi testuale accurata degli scritti pallottini con una riflessione contestuale sul pluralismo religioso dell’India. Essa si avvale dei documenti del magistero ecclesiale, fonti bibliche e della teologia indiana contemporanea. La struttura dell’elaborato, articolata in quattro capitoli, ciascuno suddiviso in quattro temi e cinque sotto temi, garantisce chiarezza espositiva e uno sviluppo sistematico della ricerca.
Capitolo Primo: Le intuizioni antropologiche di Vincenzo Pallotti per un dialogo genuino
Questo capitolo presenta Pallotti come un mistico profondamente impegnato nell’azione apostolica. La sua vita è descritta come un dialogo tra il nulla umano e la misericordia divina. Il capitolo sottolinea la sua convinzione che la vita divina, effusa mediante la grazia, attragga ogni persona nel mistero di Cristo. Tale antropologia costituisce il fondamento della possibilità di un dialogo autentico, poiché tutti gli esseri umani condividono la medesima origine e il medesimo destino in Dio.
Capitolo Secondo: Il concetto di dialogo interreligioso nel magistero della Chiesa e nel contesto dell’India
Il secondo capitolo analizza il passaggio della Chiesa da un atteggiamento di sospetto verso le altre religioni ad una postura di ascolto e apprendimento, soprattutto a partire dal Vaticano II. La ricerca evidenzia il riconoscimento conciliare della libertà religiosa come espressione fondamentale della dignità umana e presenta il dialogo come «un nuovo modo di essere Chiesa». Il capitolo mostra inoltre come tale trasformazione trovi particolare rilevanza nel contesto pluralistico dell’India.
Capitolo Terzo: Il dialogo interreligioso in India per una umanità migliore
Il terzo capitolo propone modalità concrete per portare avanti il mandato evangelizzatore di Cristo, ponendo il dialogo al centro del discepolato cristiano in India. Il dialogo è presentato non come una strategia pastorale, ma come «uno stile di vita integrato», che permette alle comunità di vivere le une con le altre, e non semplicemente le une accanto alle altre. Il capitolo sottolinea la necessità della trasformazione personale, del rinnovamento dell’atteggiamento verso la propria religione e degli altri, e mette in evidenza il valore umanizzante dell’autentica esperienza religiosa: «Avendo sperimentato il divino, ogni credente è inviato… a ricostruire e ricreare il mondo umano».
Capitolo Quarto: La novità dell’antropologia pallottina e il dialogo interreligioso in India
L’ultimo capitolo esplora il fondamento cristologico della visione missionaria di Pallotti. Gesù, Apostolo dell’Eterno Padre, incarna il dialogo di Dio con il mondo attraverso l’incarnazione, la morte e la risurrezione. La contemplazione pallottina di Cristo ispira una spiritualità missionaria fondata nella carità, nella cooperazione e nel dialogo. La dignità della persona umana poggia, quindi, su un fondamento trascendente e non su un risultato sociale. Il capitolo mette inoltre in rilievo i modelli pallottini del dialogo: la celebrazione dell’Epifania, il Cenacolo e il credente come viator, pellegrino in cammino con gli altri.
CONTRIBUTO DELLA TESI
La tesi individua tre contributi principali:
- Illuminare l’antropologia teologica e spirituale di Pallotti, in particolare la persona umana come creata a immagine di Dio.
- Impegnarsi con rispetto nelle diverse tradizioni religiose dell’India, prestando attenzione ai molteplici orizzonti culturali.
- Sostenere la missione della Chiesa in India nella promozione dell’unità, la comprensione reciproca e la convivenza collaborativa.
Collocando gli scritti pallottini nel contesto socio religioso dell’India, la tesi arricchisce sia gli studi pallottini sia il più ambito della riflessione sul dialogo interreligioso.
RILEVANZA PER LA CHIESA IN INDIA E PER LA SOCIETÀ
L’affermazione della persona umana come immagine di Dio offre una visione unificante in un contesto segnato da tensioni religiose, alla frammentazione sociale e alle disuguaglianze economiche dell’India. La collaborazione che Pallotti propone incoraggia la Chiesa a diventare una «comunità costruttrice di ponti», impegnata per la pace e il bene comune. La tesi sottolinea che la storia spirituale dell’umanità è fondamentalmente una storia di dialogo tra Dio e l’uomo: «L’Amore di Dio è operante in tutti i cuori umani; lo Spirito di Dio è all’opera in tutti i popoli; la Parola di Dio è presente in tutte le culture». Da questa prospettiva emerge la figura della «persona interreligiosa», profondamente radicata nella propria fede e al tempo stesso aperta alla presenza universale dello Spirito.
RIFLESSIONI FINALI
La tesi conclude che la comprensione pallottina dell’essere umano come immagine e somiglianza di Dio, costituisce un solido fondamento per il dialogo interreligioso in India. La sua insistenza sul fatto che ogni persona — «cattolico o eretico, pagano o incredulo, cristiano o ebreo» — è un prossimo da amare per amore di Dio, fornisce un fondamento teologico per una convivenza pacifica. Sebbene Pallotti non affronti esplicitamente il dialogo interreligioso né il contesto indiano, il suo pensiero si allinea strettamente con l’approccio moderno della Chiesa al dialogo e si confronta con le tradizioni filosofiche indiane.
Sottolineando la trasformazione personale, le relazioni interpersonali, la carità sociale e la missione collaborativa, Pallotti offre una valida risposta rispetto al crescente fondamentalismo religioso. I suoi modelli — Gesù Apostolo del Padre, l’Epifania e il Cenacolo — costituiscono risorse spirituali per promuovere fraternità, discernimento e comunione. In definitiva, la tesi presenta la visione pallottina come una sorgente di novità e coraggio per il cammino interreligioso dell’India, invitando i credenti a incarnare l’immagine di Dio attraverso il dialogo, la cooperazione e della dignità di ogni persona.
