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L’Istituto San Vincenzo Pallotti presenta la versione digitale integrale della 58ª edizione della Rivista Apostolato Universale, numero speciale che raccoglie e consegna alla memoria ecclesiale il cammino del Giubileo Pallottino 2025. Dopo la diffusione dell’edizione cartacea, la pubblicazione online rende disponibili i contributi completi con testi originali e traduzioni, offrendo uno strumento di consultazione immediato e fruibile.

Questa edizione nasce nel contesto dell’Anno Giubilare della Speranza e trova la sua ispirazione nelle parole di San Vincenzo Pallotti: “Finché si vive, c’è speranza”. L’espressione, tratta da una lettera indirizzata a Padre Felice Randanini, non è uno slogan, ma una sintesi della visione spirituale del Fondatore. Per Pallotti, la speranza scaturisce dalla fiducia illimitata nella misericordia di Dio, dalla possibilità sempre aperta di conversione e dalla certezza che ogni persona, finché vive, è chiamata a corrispondere alla grazia.

Il Giubileo Pallottino ha voluto riportare al centro proprio questa convinzione: la speranza come forza che sostiene la missione, orienta il cammino spirituale e rinnova l’impegno apostolico di ogni battezzato. In questo orizzonte si colloca il primo Concorso internazionale di articoli promosso dall’Istituto, che ha coinvolto 35 giovani tra seminaristi, religiose con voti temporanei e laici universitari della Famiglia Pallottina. Non un semplice esercizio accademico, ma un’esperienza formativa capace di tradurre il carisma in riflessione viva e attuale.

La versione digitale valorizza questo percorso rendendo accessibili, accanto alle traduzioni in italiano e in inglese, anche i testi originali in portoghese e polacco. Una scelta editoriale che amplia le possibilità di studio e approfondimento e permette di accostare i contributi nella loro forma autentica.

Articoli vincitori del Concorso:                                                                                                   

  • “Pallotti – Homo vivens, ens sperans, homo viator” – Agnieszka Pawlak SAC
  • “Un pellegrino fatto tutto per tutti” – Bruno Coelho Gonçalves SAC
  • “Pallotti e l’arte di speranza nell’epoca dell’insicurezza” – Katarzyna Gruca SAC
  • “The Hope of a Charism” – João Marcelo Leite de Almeida SAC

Contributi di approfondimento:

  • “A esperança nos escritos de São Vicente Pallotti” – Juliano Dutra SAC e Jorge Calado Paúnde SAC
  • “I 100 anni di Storia Sacra della nostra Casa Madre: 1925–2025” – sr. Vittorina D’Imperio

Scarica la rivista completa – Edizione 58:

Roma non è stata solo lo sfondo, ma la vera protagonista dei pomeriggi della Settimana di Studio e Formazione Pallottina, appena conclusa presso l’Istituto San Vincenzo Pallotti. Tra vicoli, chiese e case silenziose, i giovani Pallottini hanno trasformato la Città Eterna in un’aula viva, camminando sui passi di San Vincenzo Pallotti nei luoghi in cui visse, pregò, studiò e si spese senza riserve per la carità.

Dopo le lezioni del mattino, dedicate all’approfondimento teorico, lo studio ha preso forma concreta nel cammino. Non una semplice visita guidata, ma un vero pellegrinaggio urbano, capace di intrecciare memoria storica, riflessione spirituale e attualità del carisma Pallottino, ancora oggi sorprendentemente vivo.

I luoghi della vita, della missione e della carità

Il percorso ha toccato alcuni dei luoghi più significativi della vita di San Vincenzo Pallotti. Alla chiesa del Santissimo Salvatore in Onda, dove il Santo trascorse gli ultimi anni e dove oggi riposa il suo corpo, i partecipanti hanno sostato in silenzio, riflettendo su una santità vissuta nella quotidianità, fatta di fedeltà e servizio.

Alle Cento Preti, oggi Ospedale Militare, e alle Carceri Nuove, è emersa con forza la dimensione di una carità senza confini: quella che spinse Pallotti a farsi prossimo di soldati malati e prigionieri, senza distinzioni.

Il cammino ha incluso anche luoghi legati alla formazione e alla visione universale della Chiesa, come il Collegio Inglese e il Collegio Irlandese, segni concreti dell’attenzione del Santo per una missione che andava ben oltre i confini di Roma e dell’Italia.

Particolarmente significativa è stata la visita alla Casa della Famiglia di San Vincenzo Pallotti, in via del Pellegrino 130, luogo della vita quotidiana del Santo e culla delle prime opere dell’Unione dell’Apostolato Cattolico. Altri momenti di riflessione si sono svolti in chiese e spazi emblematici dell’apostolato urbano: Santa Lucia del Gonfalone, Santa Maria del Suffragio, Santo Spirito dei Napoletani – luogo della fondazione dell’Unione dell’Apostolato Cattolico –, Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova), San Lorenzo in Damaso e Sant’Andrea della Valle, per anni sede dell’Ottavario dell’Epifania.

Sulle orme della carità: la Pia Casa di Carità

Tra tutte le tappe, una delle più intense è stata senza dubbio la visita alla Pia Casa di Carità, vissuta ripercorrendo fedelmente il gesto compiuto da San Vincenzo Pallotti nel 1838, in occasione dell’inaugurazione dell’opera.

Il pellegrinaggio è iniziato dalla chiesa dei Santi Martiri Quirico e Giulitta, nel rione Monti, da dove Pallotti partì in processione insieme alle bambine orfane. A distanza di 188 anni, i giovani Pallottini hanno seguito lo stesso tragitto, riflettendo su una carità che non resta astratta, ma si traduce in passi, fatica e dedizione quotidiana.

Giunti alla Pia Casa di Carità, il gruppo è stato accolto da suor Sara Carfagna, superiora della Pia Casa di Carità e membro del Consiglio Provinciale delle Suore Pallottine, che ha raccontato con semplicità e partecipazione il servizio che ancora oggi le religiose portano avanti nel solco del carisma del Fondatore.

Nella cappella della Pia Casa di Carità, il gruppo si è poi raccolto in preghiera. Tra i segni più eloquenti, il crocefisso portato in processione da Pallotti nel 1838 e le scale sulle quali il Santo si sedeva per riposare dopo la faticosa salita dei gradini, prima di riprendere la sua missione. Suor Fatima Kujur, con semplicità e sorriso, ha mostrato anche il campanello che Pallotti utilizzava per chiamare le bambine alla preghiera.

Oggi l’opera continua: nella Pia Casa vivono tre bambine e ragazze insieme alle suore; durante i fine settimana rientrano nelle famiglie di origine, mentre i posti disponibili vengono messi a disposizione della giustizia italiana. Un segno concreto di un apostolato della carità che attraversa il tempo.

Altri luoghi dei passi di Pallotti

Il pellegrinaggio urbano ha toccato anche la Basilica di San Marco, Santa Maria ai Monti, la casa di Giacomo Salvati in via del Boschetto e i luoghi legati alla formazione del Santo: San Pantaleo e la Scuola degli Scolopi, l’Università La Sapienza, il Collegio Romano e la Casa di Ritiri Spirituali dei Lazzaristi a Montecitorio, dove Pallotti visse intensi momenti di preghiera e predicò esercizi spirituali.

Particolarmente significative sono state le soste alla Basilica di San Silvestro in Capite, dove il gruppo è stato accolto dal rettore Padre Rory Hanly, e alla chiesa di Santa Maria in Trivio, davanti alle reliquie di San Gaspare del Bufalo, amico spirituale di Pallotti, con il quale condivise un profondo legame di fede e missione.

Attraverso lo studio, l’osservazione e il cammino, i pomeriggi della Settimana di Studio e Formazione Pallottina hanno mostrato con chiarezza che il carisma di San Vincenzo Pallotti non appartiene al passato. Camminare dove il Santo ha camminato, ha aiutato i giovani a comprendere che l’apostolato nasce dall’incontro tra fede, storia e vita concreta, e che i suoi passi continuano ancora oggi a indicare una strada di speranza per il presente e per il futuro.

Un momento vissuto con il cuore colmo di gioia e gratitudine. È quanto hanno sperimentato i giovani Pallottini che, insieme a migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo, hanno partecipato all’udienza generale di Papa Leone XIV nell’Aula Paolo VI. Un’esperienza intensa, inserita nei giorni di studio e formazione che stanno vivendo a Roma sulle orme di San Vincenzo Pallotti.

L’atmosfera era carica di emozione. I giovani, provenienti dal Brasile e dalla Polonia e appartenenti a diverse vocazioni, si trovano nella Capitale per la Settimana di Studi e Formazione Pallottina, promossa dall’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma. La loro presenza è legata alla vittoria del concorso internazionale di articoli accademici pubblicati dalla rivista Apostolato Universale.

Il concorso nasce con l’obiettivo di approfondire e far conoscere il pensiero e le opere di San Vincenzo Pallotti, fondatore dell’Unione dell’Apostolato Cattolico, e si inserisce nel cammino del Giubileo Pallottino, che in questi giorni si avvia alla sua conclusione, richiamando il tema: “Finché c’è vita, c’è speranza”.

Tra i partecipanti, Bruno Coelho Gonçalves, in preparazione alla consacrazione perpetua, ha avuto anche la gioia di poter salutare il Santo Padre. “Incontrare il Papa è stato qualcosa di meraviglioso. Come Pallottino amo profondamente la Chiesa. Vedere il Santo Padre, chiedere la sua benedizione ed essere in comunione con lui e con tutta la Chiesa è un momento davvero speciale”, ha raccontato.

Riguardo al concorso di articoli, Bruno ha aggiunto: “È una gioia immensa, molto più grande di quanto immaginassi. Quando ho deciso di scrivere l’articolo, sognavo di vivere un’esperienza come questa, e oggi è diventata realtà. Porto con me un grande arricchimento umano e spirituale, lo studio su San Vincenzo Pallotti e un amore ancora più profondo per la Chiesa, che accompagneranno il mio cammino missionario e religioso”.

Il valore di questi giorni è stato sottolineato anche dal direttore dell’Istituto San Vincenzo Pallotti, padre Daniel Rocchetti, che ha richiamato l’attualità spirituale e missionaria del fondatore.
“Stiamo vivendo giorni di grande gioia. Essere all’udienza con il Santo Padre, alla vigilia della festa di San Vincenzo Pallotti, è un dono. Durante la catechesi, Papa Leone XIV ha parlato della Dei Verbum, uno dei documenti centrali del Concilio Vaticano II”.

Padre Rocchetti ha aggiunto: “San Vincenzo Pallotti è profondamente legato al Concilio ed è considerato uno dei precursori dello spirito che lo ha animato. Anche oggi il Papa ci ha ricordato che la fede nasce dall’incontro con Gesù Cristo. È lo stesso messaggio che Pallotti ha trasmesso per tutta la sua vita”.

La Settimana di Studi e Formazione Pallottina, iniziata lunedì 19 gennaio, ha offerto ai partecipanti la possibilità di conoscere più da vicino gli scritti e i manoscritti del Santo Fondatore, insieme a momenti di confronto, preghiera e condivisione. Il percorso si concluderà venerdì 23 gennaio con una peregrinazione a San Giorgio in Umbria, terra d’origine della famiglia Pallotti.

Giorni semplici e intensi, che lasciano un segno profondo nel cammino umano e spirituale di questi giovani, chiamati a vivere e trasmettere l’eredità di San Vincenzo Pallotti nella Chiesa di oggi.

Roma, martedì 20 gennaio – Si è svolta all’insegna dell’ascolto, del dialogo e dell’approfondimento carismatico la seconda giornata della Settimana di Studio e Formazione dedicata ai vincitori del concorso di articoli promosso dalla rivista Apostolato Universale. Un programma intenso ha accompagnato i giovani Pallottini in un percorso di studio, confronto e scoperta delle radici del carisma.

Nel corso della giornata si è svolto l’incontro con il Rettore Generale della Società dell’Apostolato Cattolico, P. Zenon Hanas SAC, che ha accolto con gioia i partecipanti, esprimendo gratitudine per l’impegno dimostrato nello studio e nella ricerca sulla figura di San Vincenzo Pallotti. Il Rettore Generale ha ringraziato il team dell’Istituto Pallotti di Roma per l’iniziativa del concorso e tutti i 35 giovani Pallottini da diverse parti del mondo che hanno risposto all’invito, inviando un articolo sul tema: “Finché si vive, c’è speranza”.

Rivolgendosi in particolare ai vincitori, P. Zenon Hanas ha parlato di una “doppia gioia”: il riconoscimento del proprio lavoro di scrittura e ricerca e, allo stesso tempo, la possibilità di essere a Roma per approfondire ulteriormente la conoscenza del Santo fondatore. “Un Salesiano conosce Don Bosco, i Francescani conoscono San Francesco: anche i Pallottini devono conoscere Pallotti”, ha affermato.

Nel suo intervento, il Rettore Generale ha sottolineato l’importanza di studiare San Vincenzo Pallotti, la sua storia e lo sviluppo del carisma Pallottino. Gli scritti del Fondatore, ha ricordato, restano di grande attualità: “Voi siete giovani e sapete parlare ai giovani. Avete la capacità di individuare nella vita di Pallotti quelle storie che possono ancora oggi toccare e parlare alle nuove generazioni”.

Zenon ha inoltre richiamato la straordinaria capacità unificante di Pallotti, capace di mettere insieme persone provenienti da diverse realtà sociali, culturali ed ecclesiali. “Abbiamo la responsabilità di custodire il materiale storico e la memoria – ha sottolineato – ma anche di aprirli al mondo intero: conoscere il passato per saperlo tradurre nel presente”.

Durante il dialogo, Agnieszka Pawlak SAC ha posto una domanda sulle visite canoniche e sull’attualità del carisma Pallottino. Nella sua risposta, il Rettore Generale ha espresso una profonda convinzione: “Sono certo che il carisma è attuale. Aggiornare il pensiero di Pallotti dipende da noi”. Ha poi evidenziato come, pur nella diversità dei contesti e delle modalità operative, le comunità Pallottine nel mondo condividano lo stesso carisma, vissuto insieme da laici, consacrate e sacerdoti. Non a caso, ha ricordato, San Vincenzo Pallotti fu canonizzato subito dopo il Concilio Vaticano II: il suo pensiero aveva già contribuito a preparare la Chiesa a quel grande passaggio storico.

Concluso l’incontro con il Rettore Generale, il programma del secondo giorno è proseguito con ulteriori momenti di dialogo e formazione. I partecipanti hanno preso parte al dialogo con P. Derry Murphy, dedicato al tema “Leggere e studiare le Opere Complete del Santo Fondatore”, che ha sottolineato l’importanza di un approccio serio e appassionato ai testi di San Vincenzo Pallotti come fonte viva per la ricerca e per la missione oggi.

Con P. Daniel Rocchetti, i vincitori del concorso hanno poi avuto l’opportunità di conoscere più da vicino la missione e il servizio dell’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma. La giornata si è infine arricchita con la visita alla Biblioteca dell’Istituto, alla stanza di San Vincenzo Pallotti e al Museo a lui dedicato, permettendo ai partecipanti di entrare in contatto diretto con i luoghi, i testi e gli oggetti che custodiscono la memoria viva del Fondatore.

Un’esperienza che ha unito studio, dialogo e spiritualità, rafforzando il legame tra le nuove generazioni e le radici del carisma Pallottino.

Roma, 15 ottobre 2025 – Un pomeriggio ricco di condivisione e spirito di fraternità. Durante l’Incontro di Studio e Formazione promosso dall’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma, trasmesso in diretta sul canale YouTube ufficiale dell’Istituto, sono stati annunciati i quattro vincitori del Concorso di Articoli 2025 promosso dalla rivista Apostolato Universale.

Il concorso, lanciato il 2 aprile scorso, si è inserito nel cuore delle celebrazioni giubilari che vedono la Famiglia Pallottina impegnata a riscoprire e testimoniare la speranza come segno di rinnovamento e missione. Il tema proposto – “Finché si vive, c’è speranza” – non è stato soltanto uno slogan, ma un invito alla riflessione personale e comunitaria, alla scrittura come forma di annuncio e testimonianza.

A rispondere all’appello sono stati 35 giovani provenienti da diversi Paesi, tra seminaristi, religiose con voti temporanei e universitari laici con impegno apostolico nella Unione, tutti sotto i 35 anni. Solo gli articoli ricevuti entro la scadenza del 31 agosto sono stati presi in considerazione. Dopo una rigorosa selezione in forma anonima da parte di una commissione composta da circa venti lettori esperti – sacerdoti, religiose e laici pallottini – undici articoli hanno raggiunto la fase finale. Da questi, ne sono stati scelti quattro, che si sono distinti per profondità di pensiero, originalità, aderenza al tema e capacità di ispirare.

I vincitori: volti e voci della speranza

  • Agnieszka Pawlak SAC, consacrata temporanea di origine polacca, con il suo articolo “Pallotti – Homo vivens, ens sperans, homo viator”, ha saputo fondere la riflessione teologica con una profonda esperienza spirituale. Il suo sguardo è quello di chi cammina nella fede, lasciandosi guidare da Pallotti lungo le strade della speranza.
  • Bruno Coelho Gonçalves SAC, brasiliano, al terzo anno di Teologia, ha saputo emozionare con l’articolo “Un pellegrino fatto tutto per tutti: alcuni segni di speranza in San Vincenzo Pallotti”. In lui, la figura di Pallotti si rivela come pellegrino dell’umanità, capace di incontrare ogni persona con lo sguardo della misericordia.
  • Katarzyna Gruca SAC, consacrata temporanea di origine polacca, ha presentato il testo “Pallotti e l’arte di speranza nell’epoca dell’insicurezza”. Il suo contributo ha esplorato come l’arte, intesa in senso ampio – simbolico, liturgico e comunicativo – possa diventare veicolo di speranza nelle società segnate da crisi, incertezze e frammentazione. La sua riflessione offre nuove prospettive sulla spiritualità Pallottina.
  • João Marcelo Leite de Almeida SAC, consacrato temporaneo brasiliano, al primo anno di Teologia, ha offerto una riflessione delicata e intensa nel suo contributo “The Hope of a Charism”. Attraverso le sue parole, la speranza diventa linguaggio di comunione e slancio missionario, incarnato nella giovane generazione Pallottina.

Quattro voci, quattro cammini, un’unica passione: Quella per San Vincenzo Pallotti e per una speranza che si fa concreta nel servizio, nella preghiera, nello studio, nella vita quotidiana.

Un premio che diventa esperienza

I quattro vincitori prenderanno parte alla Settimana di Studi Pallottini che si terrà a Roma dal 19 al 25 gennaio 2026, un’occasione formativa e vocazionale d’eccezione. Saranno giorni di incontri, visite ai luoghi Pallottini, condivisione e momenti di crescita accademica e spirituale. Il programma completo sarà presto reso pubblico.

Un concorso che è già missione

“Non si tratta solo di scrivere un articolo – recitava il bando – ma di mettere per iscritto la propria passione, la propria fede, le proprie idee su San Vincenzo Pallotti e sull’attualità del suo carisma”. Questa frase è diventata realtà per tutti i partecipanti: ognuno ha donato qualcosa di sé, contribuendo a costruire un mosaico di riflessione che arricchisce l’intera Famiglia Pallottina.

Il Concorso di Articoli 2025 non è una semplice competizione: è un cammino comunitario, un esercizio di discernimento, un atto di amore verso una spiritualità che continua a parlare, a provocare, a trasformare.

In quest’anno giubilare speciale, in cui la Chiesa e la Famiglia Pallottina celebrano la speranza come segno di rinnovamento e di missione, il Concorso di Articoli promosso dall’Istituto Pallotti di Roma è un invito concreto a partecipare attivamente a questo tempo di grazia.

Non si tratta solo di scrivere un articolo. Si tratta di mettere per iscritto la vostra passione, la vostra fede, le vostre idee su San Vincenzo Pallotti e sull’attualità del suo carisma. È un’occasione per riflettere, studiare, approfondire… e condividere con il mondo il tesoro che abbiamo ricevuto.

Il tema “Finché si vive, c’è speranza” non è uno slogan: è un cammino, una missione. E chi meglio della nuova generazione Pallottina può dare voce a questa speranza?

  • Hai meno di 35 anni?
  • Sei seminarista, suora di voti temporanei o giovane impegnato nell’Unione dell’Apostolato Cattolico?
  • Hai a cuore la figura di San Vincenzo Pallotti e vuoi fare la differenza?

Allora questo concorso è per te!

Un’opportunità unica di studiare a Roma per una settimana, visitare i luoghi Pallottini, incontrare altri giovani da tutto il mondo e vivere un’esperienza che può cambiare il tuo cammino vocazionale, accademico e spirituale.

 Date importanti da ricordare:

  • 2 aprile 2025 – Lancio ufficiale del Concorso durante l’Incontro dei Direttori di Istituti Pallottini
  • 31 agosto 2025 – Scadenza per la consegna degli articoli (da inviare in formato Word e PDF all’indirizzo: isvp@sac.info)
  • 15 ottobre 2025 – Pubblicazione dei risultati sul sito dell’Istituto Pallotti di Roma: www.istitutopallotti.org

Tutti i dettagli e il modulo di iscrizione sono disponibili nei link qui sotto:

BANDO_Concorso di Articoli per Rivista AU_2025

MODULO ISCRIZIONE CONCORSO ISVP 2025

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L’Istituto San Vincenzo Pallotti è lieto di annunciare la pubblicazione online della tesi di licenza in spiritualità di Padre Władysław Gajur, discussa nel 1993 presso la Pontificia Università Gregoriana. Questo prezioso testo, ora digitalizzato e disponibile per il download, offre una riflessione intensa e documentata su uno dei rapporti più significativi della spiritualità pallottina: quello tra San Vincenzo Pallotti e Padre Felice Randanini.

Intitolata “Pallotti e i suoi principi nella formazione spirituale attraverso il rapporto con Felice Randanini”,
l’opera esplora i fondamenti della direzione spirituale pallottina alla luce di una relazione esemplare, mostrando come la sapienza spirituale del fondatore si sia incarnata nella vita e nel cammino interiore di Randanini.

La tesi è articolata in due capitoli principali:

  • Capitolo 1 – La figura spirituale di San Vincenzo Pallotti: una sintesi lucida e profonda del suo carisma e della sua visione spirituale.
  • Capitolo 2 – I principi spirituali nell’accompagnamento individuale sull’esempio di Felice Randanini: attraverso il profilo spirituale di Randanini, emergono aspetti concreti della guida di Pallotti – la direzione spirituale per corrispondenza, la paternità spirituale, l’equilibrio tra comprensione e fermezza, e la fiducia nell’abbandono totale a Dio e alla Madonna.

Questa pubblicazione arricchisce il patrimonio formativo dell’Istituto e si propone come uno strumento prezioso per l’approfondimento spirituale, particolarmente indicato per coloro che desiderano comprendere la dimensione personale e relazionale del carisma pallottino.

Una risorsa utile per il Concorso di Articoli 2025

La tesi di Padre Gajur rappresenta anche una fonte autorevole e ispirante per quanti stanno preparando un contributo per il Concorso di Articoli promosso dall’Istituto San Vincenzo Pallotti, in occasione dell’Anno Giubilare della Speranza, proclamato da Papa Francesco.

Il concorso, che prende spunto dalle parole di San Vincenzo Pallotti – “Finché si vive, c’è speranza” – è rivolto a membri della nuova generazione della Famiglia Pallottina:

  • Seminaristi e studenti di teologia appartenenti alla Società dell’Apostolato Cattolico;
  • Suore Pallottine con voti temporanei;
  • Studenti universitari che hanno assunto l’Impegno Apostolico nell’Unione dell’Apostolato Cattolico.

L’iniziativa mira a suscitare una riflessione viva e profonda sul carisma pallottino e premierà i quattro migliori articoli con una settimana di studio e spiritualità a Roma, nel cuore della Famiglia Pallottina.

Scarica ora il testo di Padre Władysław Gajur

Download PDF – Pallotti e i suoi principi nella formazione spirituale attraverso il rapporto con Felice Randanini

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Modulo di Iscrizione – Concorso ISVP 2025

Nel cuore della primavera romana, durante la prima settimana di aprile, la Casa Generalizia dei Padri Pallottini ha accolto l’incontro internazionale dei direttori degli Istituti Pallotti. Provenienti da diverse parti del mondo, i partecipanti hanno condiviso progetti, esperienze e prospettive sull’attuazione del carisma pallottino oggi. Tra i momenti più intensi dell’incontro, un intero pomeriggio è stato dedicato a riflettere sul ruolo e il valore della rivista “Apostolato Universale”, pubblicazione ufficiale dell’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma.

Collegato dal Brasile, Padre Daniel Rocchetti, direttore dell’Istituto San Vincenzo Pallotti, ha ricordato con forza l’identità della rivista:

“Il titolo ‘Apostolato Universale’ evoca l’idea di san Vincenzo Pallotti riguardo all’apostolato, un concetto profondamente radicato nella sua memoria, vissuto dai suoi seguaci, attento alle sfide del presente e proiettato verso il futuro.”

Fondata nel 1999, la rivista è oggi una pubblicazione accademica semestrale che raccoglie contributi di ricerca, riflessioni spirituali e testimonianze sull’attuazione concreta del carisma pallottino. La sua importanza è riconosciuta anche in ambito universitario: grazie al suo carattere accademico, può essere citata in tesi di laurea e dottorati, contribuendo così a una maggiore diffusione e approfondimento del pensiero e della spiritualità di San Vincenzo Pallotti.

Tuttavia, mantenere viva e autorevole una rivista di questo calibro è una sfida continua. P. Rocchetti ha sottolineato la necessità di garantire l’eccellenza dei contenuti e di ampliare la varietà degli autori e delle tematiche trattate. Per questo, è stata istituita una Commissione Scientifica, composta da esperti del mondo pallottino e dai direttori degli Istituti presenti nei diversi continenti. A questa Commissione spetta il compito di valutare i testi proposti per la pubblicazione, ma anche di individuare nuovi autori e suggerire direzioni future per la rivista.

Uno dei segnali più incoraggianti emersi dall’incontro è stato l’impegno condiviso nel coinvolgere le nuove generazioni pallottine. In questo spirito, Padre Daniel Rocchetti ha annunciato il lancio di un Concorso di Articoli rivolto ai giovani studenti di teologia della SAC, alle suore di voti temporanei e ai membri universitari dell’Unione dell’Apostolato Cattolico.

Il concorso prende il titolo da una frase scritta da San Vincenzo Pallotti: “Finché si vive, c’è speranza”. Questo motto, scelto come tema ufficiale del Giubileo Pallottino, rappresenta una sintesi luminosa del carisma pallottino: uno sguardo che non si arrende di fronte alle difficoltà, ma continua a credere nella forza della fede, nella carità operosa e nella possibilità di rinnovamento personale e comunitario.

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dai direttori degli Istituti Pallotti presenti all’incontro: Padre Rodolfo Pedro Capalozza SAC dall’Argentina, Padre Przemysław Krakowczyk SAC dalla Polonia, Padre Emmanuel Noel Longang SAC dal Camerun, Padre Juliano Dutra SAC dal Brasile e Padre Mathew Thonickal SAC dall’India. Ognuno ha sottolineato l’importanza strategica e formativa di questo progetto per il futuro del carisma.

I quattro migliori articoli saranno premiati con una settimana di immersione pallottina intensiva a Roma: un’esperienza formativa e spirituale, pensata per far vivere ai giovani autori i luoghi, i volti e la missione di San Vincenzo Pallotti. I testi selezionati saranno pubblicati nelle prossime edizioni della rivista Apostolato Universale, contribuendo ad alimentare il dialogo tra la radice carismatica e le sfide contemporanee, e aprendo nuovi spazi di pensiero per il futuro della spiritualità Pallottina.

In un’epoca in cui l’informazione corre veloce e la riflessione rischia di perdersi tra superficialità e frammentazione, “Apostolato Universale” si conferma come una fonte di pensiero, di fede e di ricerca, in piena fedeltà allo spirito del nostro amato Santo fondatore. Una rivista che non solo custodisce la memoria, ma rilancia l’impegno e accende la speranza.

Padre Daniel Rocchetti SAC – La Chiesa celebra il suo anno giubilare avendo come tema centrale la speranza. Questa celebrazione è quindi chiamata Giubileo della Speranza. Nella bolla di indizione per questo tempo festivo, Sua Santità Papa Francesco si è rivolto a tutta la Chiesa, chiamandola a un rinnovato risveglio della speranza.
La famiglia Pallottina, dal canto suo, ricorda le parole di San Vincenzo Pallotti, il quale disse, “finché si vive, c’è speranza”. È come se il fondatore volesse dare fiducia, forza e incoraggiamento al suo figlio spirituale, Mons. Felice Randamini, scrivendogli una lettera in risposta: “Finché viviamo, c’è speranza”.

Per celebrare ulteriormente l’anno giubilare della Chiesa e della Famiglia Pallottina, che comprende diverse date, come il 230° anniversario della nascita di Vincenzo Pallotti, il 175° anniversario della sua morte e il 190° anniversario dell’ispirazione carismatica, l’Istituto Pallotti di Roma, responsabile della redazione della Rivista Apostolato Universale, promuove un Concorso di Articoli. Il concorso ha lo scopo di selezionare articoli accademici che saranno pubblicati sulla rivista, e agli autori dei quattro migliori lavori sarà assegnata una settimana di immersione negli studi a Roma, al termine dell’anno giubilare pallottino.
Nell’avviso allegato, sono riportate le linee guida e, principalmente, la definizione del pubblico invitato a partecipare: la nuova generazione dei pallottini e delle pallottine. Così, il concorso è aperto a giovani fino a 35 anni di età, tra cui:

  1. Seminaristi Pallottini, membri della Società dell’Apostolato Cattolico e studenti di teologia;
  2. Suore Pallottine di voti temporanei, membri delle congregazioni femminili Pallottine;
  3. Giovani universitari che hanno assunto l’Impegno Apostolico nell’Unione dell’Apostolato Cattolico.
    Il Concorso di Articoli ha un obiettivo sincero e preciso: suscitare l’interesse di una nuova generazione di giovani pallottini nei confronti di San Vincenzo Pallotti e del suo patrimonio carismatico. Così, attraverso il tema “Finché si vive, c’è speranza”, incoraggiamo i nostri giovani a impegnarsi in questa sfida e a essere ancora più incantati dal nostro fondatore.
    Vi invitiamo a non perdere questa occasione: se scrivi uno dei quattro migliori articoli tra i tanti che verranno sottoposti al nostro Istituto Pallotti di Roma, avrai la gioia di conoscere Roma, onorare le reliquie di San Vincenzo Pallotti, camminare sulle orme di Pallotti, e vivere per una settimana con la comunità Pallottina della Città Eterna!
    Dai, andiamo: scrivi un bel e interessante articolo e allo stesso tempo… prepari il tuo passaporto!

Puoi scaricare il bando del concorso e il modulo di iscrizione nei seguenti link:

MODULO ISCRIZIONE CONCORSO ISVP 2025

BANDO_Concorso di Articoli per Rivista AU_2025