Anna Ferreira, Roma – “I martiri non parlano di morte, ma di una vita che affronta anche la morte”. Con queste parole monsignor Marco Gnavi ha aperto una profonda riflessione sul significato della testimonianza cristiana nel tempo delle guerre e delle persecuzioni, intervenendo all’incontro di studio e formazione promosso dall’Istituto San Vincenzo Pallotti il 20 maggio scorso a Roma.
L’appuntamento, dal titolo “La speranza che resiste: i cristiani perseguitati nel XX secolo e nell’epoca contemporanea. Memoria, denuncia e impegno per la giustizia e la pace”, si è svolto presso l’Hotel Ponte Sisto in occasione del cinquantesimo anniversario del martirio dei Pallottini assassinati durante la dittatura militare argentina.
Nella notte tra il 3 e il 4 luglio 1976 furono uccisi nella parrocchia di San Patricio, a Buenos Aires, i sacerdoti Pallottini Alfredo Kelly, Alfredo Leaden e Pedro Dufau insieme ai seminaristi Salvador Barbeito ed Emilio Barletti, in uno degli episodi più drammatici della repressione del regime militare argentino.
Ad aprire l’incontro è stato Padre Daniel Rocchetti SAC, direttore dell’Istituto San Vincenzo Pallotti, che ha invitato la famiglia Pallottina e tutta la Chiesa a lasciarsi interrogare dalla testimonianza dei martiri. “Stiamo davvero dando la vita per Gesù? Stiamo veramente nelle frontiere della giustizia e della pace?”, ha domandato, ricordando come i martiri siano uomini e donne che non si sono “ritirati dalle frontiere” del Vangelo.
Cuore dell’incontro è stato l’intervento di monsignor Gnavi, parroco della Basilica di Santa Maria in Trastevere e assistente della Comunità di Sant’Egidio, da anni impegnato nella custodia della memoria dei nuovi martiri. Ripercorrendo le grandi persecuzioni del Novecento, il sacerdote ha definito il secolo scorso “un secolo di grandi progressi ma anche un secolo di sangue”, segnato da guerre mondiali, genocidi, totalitarismi e violenze contro i cristiani in diversi continenti.
Nel suo intenso intervento ha ricordato figure come Massimiliano Kolbe, i monaci di Tibhirine in Algeria, i missionari uccisi in Congo, Pakistan e Medio Oriente, sottolineando come il martirio cristiano sia sempre legato alla scelta della pace, della fraternità e della vicinanza ai poveri. “I martiri hanno scelto di non ritirarsi dalla frontiera”, ha affermato, spiegando che la loro testimonianza continua ancora oggi a illuminare un mondo attraversato da conflitti, fake news e nuove forme di violenza.
Monsignor Gnavi ha inoltre insistito sul valore della memoria: “La memoria dei martiri è un fatto di fede, di debito e di riconoscenza”. Secondo il sacerdote, la Chiesa è chiamata a custodire queste testimonianze non come semplice ricordo storico, ma come provocazione per il presente e per il futuro.
Particolarmente toccante anche la video-testimonianza di Padre Rodolfo Capalozza SAC, sopravvissuto al massacro di San Patricio e autore del libro “Ciò che ho visto e udito sui miei cinque fratelli Pallottini”. All’epoca dei fatti era un giovane postulante della comunità Pallottina e ha ricordato il clima di paura e violenza vissuto durante gli anni della dittatura argentina.
A contestualizzare storicamente il periodo è stato Fabian Alberto D’Antonio, curatore editoriale e traduttore dell’edizione italiana del volume. Il relatore ha ripercorso le tensioni politiche, sociali ed ecclesiali dell’Argentina degli anni sessanta e settanta, segnata dalla Guerra Fredda, dalla radicalizzazione ideologica e dalla repressione della dittatura militare.
D’Antonio ha evidenziato come, nel clima nato dopo il Concilio Vaticano II e la Conferenza di Medellín del 1968, molti sacerdoti e religiosi latinoamericani avessero scelto di vivere accanto ai poveri e agli emarginati, denunciando le ingiustizie sociali. Una scelta che costò la vita a numerosi testimoni della fede, tra cui i Pallottini di San Patricio, Padre Carlos Mugica e monsignor Enrique Angelelli.
L’intero incontro è stato trasmesso in diretta sul canale YouTube dell’Istituto San Vincenzo Pallotti ed è disponibile online:
https://www.youtube.com/live/OwB_KjMme5g?si=r5T4OReStYbTL3Qd
