may, 2021

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31mayAll Day31 - Mese di maggio per i fedeli - trentunesimo giorno

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Giorno trentesimoprimo

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Preparazione e avviso.

Estote ergo perfecti sicut Pater vester coelestis perfectus est (b1).

(Math. 6. (!) v. 48.)

1. Ammira, o figlio la bontà dell’Altissimo nell’averti dato il comando sublime di giungere ad essere perfetto, com’è perfetto il Padre tuo che è nei Cieli (b2). Osserva o Figlio la Sapienza del divino Legislatore, dopo averti dato varii comandi tutti fondati nella carità verso Dio, e verso il tuo prossimo, non che nella mortificazione delle tue passioni, pel vivo desiderio di vederti simile a Se ti comanda di procurare di essere santo e perfetto come il Padre celeste (b3): e quì voglio che opportunamente ricordi, che i Servi fedeli del mio Figliuolo Gesù, Giovanni Crisostomo (Adver. vituper. vit. monast. lib. 3.) e Agostino (Serm. 47. de divers. c. 7.) hanno dichiarato a tutti i Figli della Chiesa, di cui sono Dottori e Padri, che quando il mio Figliuolo disse: Siate perfetti com’è perfetto il Padre vostro celeste (b1) volle dare un precetto, e lo volle dare a tutti.

2. Ora voglio dichiararti il senso di tale divino comando, affinchè il Demonio non ti tragga in errore facendotelo apprendere come impossibile. Avverti pertanto, o figlio, che il mio divino Figliuolo quando disse: Siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro celeste (b2) volle dire: nella perfetta diffidenza di voi stessi, e delle vostre forze e nella perfetta fiducia della grazia procurate quanto potete di acquistare ogni giorno, anche ogni momento maggiore perfezione in guisa, che il vostro esemplare sia Iddio, e così cercherete ognor più di avvicinarvi a Dio: Dunque l’apprendi o figlio che non ti è stato comandato di acquistare una perfezione uguale a quella dell’Altissimo, ma tale da avvicinarti sempre più alle sue perfezioni.

3. E quì voglio che ti rallegri, o figlio, e non ti perdere di coraggio, anzi assicurati che la grazia per osservare perfettissimamente un tale precetto non ti manca: pensa che il mio divino Figliuolo non dà, ne può dare precetti impossibili (b1): perciò è tanto certo che v’è la grazia per osservare perfettamente secondo le mire della perfezione infinita un tale comando, quanto è certo che è possibile il precetto che hai ricevuto, ma è di fede, che i precetti divini sono possibili ad osservarsi, dunque ecco certa anche la grazia. Dimmi, o figlio, che puoi dimandare di più dal mio divino Figliuolo Gesù? Vuoi un esemplare perfetto della perfezione del Padre Celeste? Lo hai in Gesù: Egli si è fatto uomo anche per insegnare agli Uomini come debbono passare la loro vita per essere santi e perfetti come il Padre Celeste (b2). Dunque guarda in fede il tuo divino esemplare Gesù Cristo: profitta dei tesori di grazia, che colla sua Vita santissima ti ha procurato, e sarai santo, e perfetto come il Padre Celeste (b3).

Ossequio.

L’ossequio che ti domando è questo: Mi consolerai se per frutto del Mese a me consagrato procurerai di profittare di quanto ti ho suggerito in questi giorni, e sarai fedele nell’eseguire le risoluzioni che hai fatto, perchè ti aspetto in Paradiso.

Giaculatoria.

E nel dirla intendi di domandare il dono di praticare quanto ti ho indicato per ossequio.

Fioretto.

Se mi vuoi veramente consolare non avrai difficoltà di dare principio ad un nuovo o almeno più fervoroso tenore di vita, per profittare degl’insegnamenti, che ti ho ricordato in questo Mese.

Successo di eccitamento alla divozione di Maria Madre di Misericordia, Refugio dei Peccatori.

Circa l’anno 1830. un tal giovane molto favorito da Maria SS., ma infedele alla sua cara Madre e Avvocata, deviò dal buon sentiero dandosi in preda allo sfogo delle sue malvagie passioni, ma specialmente dell’impurità non senza grave scandalo delle anime redente col sangue preziosissimo di Gesù Cristo: ma quelle pratiche divote, che prima aveva esercitate ad onore della Immacolata Regina del Cielo non furono dimenticate dalla Madre della Misericordia, poichè in un giorno quando appunto l’incauto giovane andava vieppiù cercando dei mezzi per fomentare i suoi vizj, Maria rivolge sopra di Lui uno sguardo di Misericordia, gli ottiene un raggio di luce celeste da conoscere lo stato lagrimevole dell’anima sua in pericolo di eterna perdizione, vede insieme la vanità dei piaceri sensuali, e delle mondane vanità, prende coraggio in Dio, e con fiducia nella intercessione della Madre della Misericordia risolve di convertirsi, e si converte, si compunge, detesta le sue colpe, si dispone ad una generale Confessione, la compie accompagnata da un torrente di grazie; e calpestate tutte le massime del Mondo, abbandonati i parenti, e gli amici veste l’abito religioso, intraprende un tenore di vita veramente secondo la santità dello stato eletto, e nell’abbondanza dei favori celesti, che tutto giorno otteneva per intercessione di Maria, si dà a procurare la perfetta osservanza del precetto di Gesù Cristo: Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste (b1). O figli della Chiesa per quanto alcuno sia stato peccatore ricorra a Maria e non perda mai la fiducia.

Tre Gloria Patri, e Litanie.

 

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