may, 2021

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22mayAll Day22 - Mese di maggio per i fedeli - ventiduesimo giorno

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Giorno ventesimosecondo

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Preparazione e avviso.

Fiat voluntas tua sicut in coelo et in terra (b1).

(Math. 6. v. 10.)

1. Nella luce inaccessibile della Divina volontà niuno arriva a comprendere le mire ineffabili della carità infinita dà (!) cui è diretta, ma voglio almeno, o figlio che avverti che siccome secondo l’avviso, che dà a tutti i figli della Chiesa il mio divoto Bernardo, la felicità dei Beati comprensori del Cielo è fondata nella perfetta unione della loro volontà con quella del Padre. del Figliuolo, e dello Spirito Santo, così con affetto di Madre, e con sicurezza di Magistero celeste ti posso dire che la felicità di quei, che vivono sulla terra è fondata nella perfetta uniformità della loro volontà a quella del Padre celeste: e perchè tu non abbi a perdere l’uniformità perfetta, quando la tua umanità vorrebbe ricalcitrare, voglio, o figlio, che ricordi sempre che la volontà dell’Altissimo per quanto secondo le tenebre della tua ignoranza ti sembri opposta alla tua felicità, pure sempre è regolata dall’amore infinito.

2. E quando la tua ignoranza volesse dire cosa contro le adorabili disposizioni del Divin beneplacito tanto in tuo riguardo, quanto de’ tuoi prossimi bada bene, o figlio, di non essere sì stolto di credere che le Sovrane divine ordinazioni non sieno rettamente disposte; poichè devi ricordare, che sono tutte regolate dalla Sapienza infinita; ed egualmente voglio non ti cada in pensiero di opporti giammai alla sapientissima, e perfettissima volontà dell’Eterno, poichè la regge la Potenza infinita.

3. Dunque profitta, o figlio, di questa dottrina celeste; se vuoi godere un anticipato Paradiso, vivi sempre nella perfetta uniformità della tua volontà a quella di Dio: e siccome i poveri figli di Adamo sono fatti più deboli, e ignoranti per la colpa del loro Padre, così il più delle volte si trovano nella difficoltà di vivere perfettamente uniformati; ma profitta del comando che ti ha dato il Mio Figliuolo di pregare che in tal guisa si compisca in terra la volontà dell’Altissimo, come si eseguisce nei Cieli: e quì consolati, o figlio, poichè se hai avuto il precetto di fare una tale preghiera devi essere sicuro di ottenere la grazia se pregherai con umiltà, con fiducia, e con perseveranza.

Ossequio.

L’ossequio che ti domando è questo. In tutto il corso della tua vita per vivere in una perfetta uniformità della tua volontà a quella di Dio non perdere di vista l’esempio che te ne hanno dato i Santi, e specialmente il mio Sposo Giuseppe, e sopratutti il Mio divino Figliuolo Gesù, e rícordati (!) che piacerà a Gesù, che rimiri anche l’esempio che te ne ho dato Io tua Madre.

Giaculatoria.

Nel dirla intendi di domandare specialmente il dono di vivere in una perfétta uniformità alla volontà dell’Altissimo.

Fioretto.

Per qualche spazio di tempo mediterai l’uniformità del Mio divino Figliuolo Gesù che fu ubbidiente per te con amore infinito sino alla morte di Croce (b1).

Successo di eccitamento di divozione a Maria Madre di Misericordia, e Rifugio dei peccatori.

Circa l’anno 1830. un povero peccatore era giunto già all’età di sessant’anni, quaranta dei quali aveva passati nel lezzo delle più sordide scelleraggini, alle quali per vani umani riguardi aggiungeva orribilmente sacrilegii senza numero poichè spessissimo si accostava alla S. Mensa Eucaristica così macchiato di colpa; ma buon per lui che non lasciò alcune pratiche di divoziene (!) verso la Madre delle Misericordie Maria SS. in onore del suo immacolato concepimento, in memoria delle sue principali allegrezze, non che quella di salutarla nelle sue Immagini, quando vi s’incontrava. Oh dolcissima Misericordia di Maria! Cadde infermo il povero e ostinato sacrilego, e nel principio della sua malattia non procurò di profittarne subito, anzi l’infermità si era fatta vieppiù grave, e neppure si ravvedeva; ma che? quando giunse quasi agli estremi della sua vita, a dire così, la Madre della Misericordia non potendo soffrire di vedere finalmente perduto per tutta l’eternità questo povero peccatore, gli ottenne tale grazia di conversione, che dette segni di vero, e sincero ravvedimento, pianse, detestò le sue colpe, si confessò da vero penitente, ed insieme ottenne tal dono di perfetta uniformità al divin beneplacito nelle maggiori angosce della sua malattia, che maggiore non si potea pretendere da un gran Santo. Ecco come Maria SS. ottiene ai suoi divoti e la grazia della conversione, e il dono della perfetta uniformità (S. Francesco di Sales avvisa che colui che muore uniformato alla volontà di Dio è sicuro di andare in Paradiso).

Tre Gloria Patri, e Litanie.

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