may, 2021

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19mayAll Day19 - Mese di maggio per i fedeli - diciannovesimo giorno

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Giorno decimo nono

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Preparazione e avviso.

Sic ergo vos orabitis Pater noster qui es [in] Coelis (b1).

(Math. 6. v. 9.)

1.º Ecco, o Figlio, il Maestro della Vita, il Sovrano dell’Universo, il mio divino Figliuolo Gesù che t’insegna in qual modo, e quali cose devi domandare al Padre tuo Celeste, voglio però con affetto di Madre, che rifletti attentamente, che se Gesù ti suggerisce anzi ti comanda di pregare, e t’impone quali cose devi domandare nella tua preghiera devi esser persuaso che voglia che tu sii esaudito, e pensa che Iddio non finge, e perciò quando ti dice pregherai così; domanderai tali cose è segno che vuole che tu le conseguisca: dunque prega pure con fiducia, domanda con umiltà, e torna a domandare con perseveranza, e non dubitare che otterrai quanto di vero bene per te, e di gloria dell’Altissimo domanderai.

2.º Affinchè poi nella preghiera vieppiù si accresca la tua fiducia, vedi la bontà del divino Benefattore, che vuole che lo chiami col dolce nome di Padre. Oh consolati pure o figlio; che per la creazione hai per Padre Iddio, lo hai per la conservazione, lo hai per le (!) grazia: ma rifletti ancora che tutte le volte che il povero peccatore ostinato si rivolge a Dio, e colle prime parole dell’orazione insegnata dal mio Figliuolo lo chiama Padre, il mio cuore si commuove, giacchè vedo che pel suo peccato ha perduto nell’ordine della grazia il pregio nobilissimo della figliuolanza di Dio, lo scettro della Eterna Vita, dunque se mi vuoi consolare detesta il peccato, e sempre fuggirai il peccato e la occasione.

3. E perchè ti disponga a ricevere molti favori dai tesori celesti piacerai a Me tua Madre a Gesù Mio divino Figliuolo e Fratello tuo se ti ricorderai che il tuo Padre Celeste è infinitamente buono e perciò con amore infinito ti vuole ajutare, è infinitamente sapiente perciò conosce tutti i tuoi bisogni: è infinitamente potente, onde non vi è cosa di tuo vantaggio di cui non possa provederti: dunque prendi coraggio, consolati pure, poichè in mezzo a tante disgrazie che ti circondano nella misera valle del pianto hai il potentissimo mezzo della preghiera sulla quale il mio divino Figliuolo ha impegnato la sua parola infallibile domandate, e riceverete (b1): per la quale devi credere di fede che quando con umiltà, fiducia, e perseveranza domanderai ciò che è di vero tuo bene, e di gloria di Dio tutto otterrai dal tuo Padre celeste, che vede tutto, che può tutto, e che ti ama con amore infinito.

Ossequio.

L’ossequio che ti domando è questo: In qualunque tribolazione, e caso difficile ti troverai, voglio che non ti abbandoni alla disperazione, neppure all’angustia del cuore, ma con fiducia ricorrerai al Padre celeste colla Santa Orazione.

Giaculatoria.

E nel dirla intendi di domandare il dono della S. Orazione.

Fioretto.

Determinerai le orazioni da recitare nella mattina appena destato, e nella sera prima di prendere riposo, e farai gran conto dell’uso frequente delle fervorose Giaculatorie. Gesù mio misericordia: e (piacerà a Gesù, che a Me ti rivolgi coll’altra) Immacolata Maria misericordia.

Successo di eccitamento alla divozione di Maria Madre di misericordia e Refugio de’ peccatori.

Sarà sempre nella memoria dei posteri luttuosa l’epoca del principio del secolo decimonono, in cui seguì anche negli Stati Pontificii l’invasione delle truppe francesi sotto l’imperadore Napoleone. In tale vicenda dei tempi il gran Servo di Dio, e gran divoto di Maria SS. il Padre Giuseppe Pignatelli della Compagnia di Gesù in una contrada di Roma fu incontrato anzi soffermato dalle istanze di una desolata Madre di famiglia di civil condizione cui era stato deportato il Marito, perchè non aveva voluto prestare il giuramento all’Imperatore per mantenersi fedele al suo legittimo Sovrano il Sommo Pontefice Pio VII. di sa. mem., che pure fu deportato per non violare i doveri di supremo Gerarca: immersa l’indicata donna in un mare di afflizioni specialmente per le miserie che la opprimevano espose i suoi bisogni al Servo di Dio, ma questi trovandosi senza provigione di roba non che di denaro, pieno di fiducia in Dio, e nella intercessione della Madre SS. Consolatrice degli afflitti

Sebbene dopo la soppressione la Compagnia di Gesù sia stata riunita alcuni mesi dopo il ritorno glorioso dell’immortale Pontefice Pio VII. di sa. mem. avvenuto nell’anno 1814. pure già da varii anni alcuni Gesuiti in buon numero avevano licenza di vivere in forma regolare fra quali vi era il P. Pignatelli che abitavano nella Casa detta del Buon Consiglio nel Rione dei Monti, ove il lodato Padre il dì 15. Novembre del 1811. con odore e fama di Santità riposò nel Signore lì in piedi in piedi intenerito sullo stato lagrimevole dell’afflitta Madre di famiglia, rivolge senza esitare il cuore, e la mente a Dio, innalza gli occhi al Cielo e stringendo le mani ebbe la consolazione della carità cristiana di trovarsi lì circa dieci monete d’oro, che tutte con gaudio consegnò alla miserabile Donna, così mirabilmente provveduta dal Cielo. Oh mirabili effetti della preghiera, oh effetti delle preghiere sollecitati coll’intercessione di Maria!

Tre Gloria Patri e Litanie.

 

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