may, 2020

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18mayAll Day18 - Mese di maggio per i claustrali - diciottesimo giorno

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Giorno decimo ottavo

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Beati qui esuriunt, et sitiunt justitiam quoniam ipsi saturabuntur (b1) (Matt. 5. v. 6.)

1. Ti piacerebbe, o anima religiosa, nel progredire alla tua santificazione d’imitare il distintivo glorioso di quelle beate anime che formano in Cielo lo stuolo dei SS. Patriarchi, che quando furono viatori su questa misera terra con santa impazienza aspettavano, e coi loro voti, preghiere, e virtù affrettavano la venuta del Redentore del genere umano, e che poi sciolte dall’inviluppo del fragile corpo ne sospiravano il momento sebbene riposassero nel seno di Abramo, e che nel dì in cui il Mio Figliuolo ascese glorioso al Cielo seco le condusse a godere del frutto della redenzione, in premio e della loro fede, e delle ardentissime brame, che avide le rendevano di vederlo presto comune Riparatore? Dimmi ti piacerebbe di imitarli?

2. Rallegrati pure, rallegrati, poichè nella Vita claustrale ne hai una grande facilità, e molti sono i mezzi che ti si presentano per imitarli assai bene. Tu sai, e la fede ti parla al cuore che il Divin Redentore è venuto Bambino su questa terra, ma deve ritornare Giudice nel dì finale (b1). Beato chi aspetta questa seconda venuta di Gesù Cristo: beato chi pensa e seriamente riflette, e opera per trovarsi preparato, beato chi vive ogni giorno, come se ogni giorno dovesse presentarsi al divin Tribunale; e dimmi tu perchè hai abbandonato il mondo, i parenti gli amici le religioni? Perchè hai domandato con tanta istanza l’ingresso sospirato nel S. Chiostro? Perchè hai tanto gioito quando hai avuto la sorte di vestire il S. Abito della Religione?

E tu forse non ne conoscevi la ragione, se teco andavi dicendo: almeno nella Religione si vive lontano dai pericoli, vi sono molti mezzi per la propria santificazione, si vive tranquillamente in Dio, in ogni punto che venga la morte l’anima si trova preparata, e così si potrà incontrare una sentenza favorevole nel dì della morte, e nel giorno dell’universale Giudizio la Benedizione, che il divin Giudice darà agli Eletti.

3. O anima religiosa affrettati quanto puoi, e ti parlo con affetto materno, affrettati quanto puoi, per profittare di tutti i mezzi di vita eterna, che Iddio ti ha preparato nel S. Chiostro: e se mai mi volessi dire che prima di professare il S. Istituto credevi certamente di poterti accumulare molti tesori di opere buone per presentarti al divin Giudice nel dì finale, ma che poi credi di aver trovato che non è così: ti avverto che prima di regolare la tua vita secondo questa persuasione devi osservare esaminandoti ben bene fin dai primi giorni dello Stato religioso, almeno dopo, o poco dopo la professione che il principio della dissipazione, della tiepidezza della inosservanza nacque da un tuo risentimento non raffrenato in tempo, da un principio di superbia non distrutto, da una ubbidienza eseguita con interna disapprovazione, e contrarietà, ma non ti turbare; piangi ogni tua infedeltà: fatti coraggio in Dio: ricorri con fiducia a Me, ed Io con affetto di Madre ti ajuterò.

Ossequio

L’ossequio che ti domando è questo. Accrescerai ogni diligenza nella perfetta osservanza regolare per imitare i SS. Patriarchi nella preparazione alla venuta di Gesù Cristo.

Giaculatoria nel dirla intendi di domandare specialmente il dono di una perfetta preparazione alla morte per comparire nella pienezza della propria santificazione al D. Redentore.

Fioretto. Per imitare vieppiù i SS. Patriarchi nei loro desiderii della venuta del Messia; accrescerai i desiderii, e le disposizioni di ricevere Gesù Sagramentato.

Ricordo di Maria Santissima Immacolata Regina

Ti lascio questo ricordo. Beata quell’anima religiosa, che imita le vergini prudenti, accrescendo sempre il lume delle buone operazioni senza dire mai basta.

Tre Gloria Patri, Litanie e Oratio Amabilissima.

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