may, 2020

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18mayAll Day18 - Mese di maggio per gli ecclesiastici - diciottesimo giorno

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Giorno decimo ottavo

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Preparazione e Avviso.

1 Hi sunt septem Angeli = Ammira o figlio la bontà dell’Altissimo nell’avere sollevato te miserabile a fare l’ufficio di Angelo visibile nella sua Chiesa: ti voglio diligente nel rimirare mai sempre la tua indegnità, perché colla umiltà ti disporrai a ricevere copiosamente dal tesoro di ogni grazia della Divinità tutta quella virtù che ti è necessaria per non perdere la felicità del tuo stato, o almeno non restarne colla sola apparenza senza sostanza di quel frutto che vuole il mio Figliuolo per tuo vantaggio, e pe’ la salute delle anime redente col suo preziosissimo Sangue. E ti voglio frequentemente occupato a considerare la disgrazia di Lucifero e suoi seguaci che per non avere conservato la umiltà si sono ridotti ad una totale infelicità e perdita di tutti i tesori di grazia come ti insegna la Fede: dirai di frequente a te stesso = quid superbis pulvis et cinis? (b1) =

2 Quos legimus in Apocalypsi tuba canentes (b2). Angeli quia nuntii = Dunque o figlio, questa è la tua sagra destinazione di annunziare agli uomini le ambasciate celesti, tu devi essere nella Chiesa di Dio quell’Angelo visibile che manifesta agli uomini i voleri del Padre celeste, e specialmente ai poveri peccatori devi manifestare i tesori della misericordia infinita: ma con qual coraggio ti esporresti ad eseguire le funzioni di sì nobile Ministero, se poi non ti impegnassi vieppiù a imitare gli Angeli e nella purezza del cuore, e nella prontezza di ubbidienza a tutti i voleri del Padre celeste? Ti voglio in questo diligente, e ti farai in ciò ajutare dall’Angelo Titolare che ti è stato assegnato da Dio: entra in fede in sagra famigliarità col tuo Angelo, e ti assicuro che quanto più colla prontezza di profittarne gli darai campo a farti ajutare, tanto più lo consolerai.

3 Tuba canentes quia alta mysteria de interna inspiratione foris resonantes sunt = Vedi o figlio che come Angelo visibile nella Chiesa di Dio devi annunziare i sublimi Misteri della Divinità: ma pensa che de interna, dice la Chiesa, inspiratione foris resonantes; devi essere ripieno nel cuore dello spirito del Signore, tutto il tuo spirito deve essere compreso dall’idea infinitamente nobile dei segreti divini, ma come potrà ciò essere in te, se non hai l’uso di spesso meditare i Misteri che a tutti insegna la Fede? perciò ti voglio diligente nello stabilire in te stesso facendoti una legge inviolabile di passare ogni giorno qualche tempo in ogni modo possibile nella occupazione celeste della S. Meditazione: in ogni difficoltà che incontrerai chiama il tuo Angelo, e Me e ti ajuteremo: e se talvolta ti sembrasse di non avere il soccorso celeste occupa pure quel tempo in guardare la tua indegnità e così vieppiù piacerai all’Altissimo, a me tua Madre, e al tuo Angelo, anzi a tutto il Paradiso, e nel tempo opportuno agli occhi della divinità ti sentirai ripieno della ispirazione celeste.

Ossequio

Ecco l’ossequio col quale mi piacerai: voglio che rifletti che IDDio ti ha dato un Angelo come canale di tutte quelle grazie, che ti sono necessarie pe’ la eterna salute, dunque vedi che se tu le cercherai per mezzo del tuo Angelo sempre le troverai, e cercandole per altro Canale omettendo quello che ti ha stabilito l’Altissimo forse non le troverai, perciò voglio che sii semper (!) in attenzione, che volendole avere per qualunque altra (!) canale con quello procura anche il favore del tuo Angelo, anzi mi piace avvisarti che quando ricorri a me coll’ajuto del tuo Angelo io sono più pronta ad ajutarti, perché vedo più secondate le brame dell’Onnipotente: e voglio che come Ministro della divina parola tanto nella predicazione, quanto nei famigliari (!) ragionamenti manifesti agli uomini quanto ti ho qui ricordato.

Giaculatoria nel dirla intendi di domandare specialmente il dono di profittare dell’Angelo tutelare, e il dono di fare ogni giorno con frutto la S. Meditazione.

Fioretto Dirai più volte l’Angele Dei.

Ricordo di Maria Immacolata Regina

Tieni a mente queste parole = In divinis officiis ardeat affectus, clamet vox, vigilent oculi, et vita concordet, ut merito dicere valeamus in conspectu Angelorum psallam tibi (b1) = (S. Laure Iust: de Disc: et Perf:).

Tre Gloria Patri, e il Cantico Te Matrem Dei.

 

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