Ulrich Scherer SAC è deceduto ieri 6 luglio 2022. Membro della Provincia tedesca del Cuore di Gesù, nonché Direttore dell’Istituto Pallotti in Germania, a lui dobbiamo la prima digitalizzazione delle Opere complete di S. Vincenzo Pallotti e tantissimi altri lavori mirati sempre alla divulgazione della persona e del carisma del nostro Fondatore.
Grati per la collaborazione sempre serena e cordiale che ha avuto con l’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma, ringraziamo Dio per la vita e l’opera di P. Ulrich, sicuri che sia nella Casa del Padre. Riposi in pace.

Biografia P. Ulrich
Urich Scherer SAC passed away yesterday on July 6, 2022. A member of the German Province of the Heart of Jesus and Director of the Pallotti Institute in Germany, to him we owe the first digitalization of the Complete Works of St. Vincent Pallotti and many other works always aimed at the popularization of the person and charism of our Founder.
Grateful for the always serene and cordial collaboration he had with the St. Vincent Pallotti Institute in Rome, we thank God for the life and work of Fr. Ulrich, confident that he is in the Father’s House. May he rest in peace.



Son ben noti i legami tra i Pallottini e san Giovanni Paolo II fin dal periodo precedente alla sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1946, come anche durante la sua vita di sacerdote, vescovo e cardinale. Come Papa egli ne parla il 22 giugno 1986 nella chiesa del SS. Salvatore in Onda: “la mia storia personale è ritmata da molti ed importanti incontri con i figli spirituali di san Vincenzo Pallotti. Wadowice, la mia città nativa, è la culla dei Pallottini polacchi: frequenti furono i miei contatti con loro nella mia giovinezza e specialmente durante il mio ministero sacerdotale ed episcopale” (Giovanni Paolo II, Vincenzo Pallotti: un prete che si è aperto all’amore – l’omelia nella chiesa di San Salvatore in Onda, 22 giugno 1986), in Insegnamenti di Giovanni Paolo II, IX, 1 (1986), p. 1895).

Oltre ai rapporti con i Pallottini in Polonia, Karol Wojtyla come sacerdote e vescovo coltivava a Roma buoni rapporti con alcuni membri della Società dell’Apostolato Cattolico (SAC) e dell’Unione dell’Apostolato Cattolico (UAC). I punti salienti dei suoi rapporti con i Pallottini sono: il soggiorno del sacerdote Karol Wojtyla a Roma presso il Generalato dei Pallottini nel 1946; i rapporti del vescovo Wojtyla con i Pallottini durante il Concilio Vaticano II; le udienze di Giovanni Paolo II alle Assemblee Generali della SAC; la visita del Papa alla Casa generalizia della SAC nel 1986; le visite di Giovanni Paolo II alle parrocchie pallottine di Roma; gli incontri e i messaggi ai membri dell’UAC nel 1985 e nel 1995.

Per approfondire: https://sac.info/wp-content/uploads/2008/03/AU14-02Korycki.pdf

Il 16 maggio 1818 era sabato, la vigilia della festa della Santissima Trinità. In questo memorabile giorno della sua vita, Vincenzo Pallotti si è recato di buon mattino assieme alla sua famiglia, alla chiesa cattedrale di Roma per ricevere il grande dono del sacerdozio che gli è conferito dal Vicegerente di Roma, mons. Candido Maria Frattini, nella basilica di S. Giovanni in Laterano. L’esperienza spirituale di questo giorno il sacerdote Vincenzo Pallotti la riassume in brevi, ma significative parole. Egli scrisse: “l’Inna­moratissimo Padre Dio si è degnato in maniera ammirabile di elevarmi al sublimissimo grado sacerdotale, oh Dio, (…) io non capisco niente” (OOCC X, p. 148) . Da queste parole traspaiono una profonda commozione, l’indegnità e l’umiltà di fronte alla dignità sacerdotale, di cui si sentì rivestito. Con grande raccoglimento e il volto raggiante, il 17 maggio 1818, domenica della Santissima Trinità, ha celebrato assieme ai familiari e a un gruppo di amici la sua prima S. Messa nella chiesa del Gesù a Frascati. Questo è stato il primo giorno della vita di Vincenzo Pallotti nella veste di sacerdote.

https://sac.info/wp-content/uploads/2018/04/Lo-spirito-del-sacerdozio-italiano-stampa-12-x-19.pdf

Il 18 luglio 1790, domenica della Beata Vergine del Carmelo, nella chiesa di S. Martino ai Monti, Pietro Paolo Pallotti – di 33 anni – sposò Maria Maddalena de Rossi di otto anni più giovane. Gli sposi andarono a vivere nella casa di Via del Pellegrino 130. Nel 1791 nacque il primo figlio, Loreto Giorgio Antonio morto però qualche mese più tardi.

Nacque subito un altro figlio, Salvatore Andrea Vincenzo che morì nel 1832 a 40 anni. Il terzo fu Vincenzo. Dopo ne seguirono altri sette, quattro maschi e tre femmine, di cui quattro morirono in tenera età e una bimba morì a due anni. Di dieci ne rimasero cinque: Salvatore (1793-1832), Vincenzo (1795-1850), Luigi (1799-1849), Giovanni Battista (1805-1869) e Francesco (1807-1822). Pietro Paolo visse fino ad 84 anni mentre Maria Maddalena morì nel 1827 a sessantadue anni.

Il battesimo di Vincenzo Pallotti fu celebrato il 22 aprile 1795 nella chiesa di S. Lorenzo in Damaso, essendo questa la chiesa con il fonte battesimale (esistente ancora oggi) per la parrocchie della zona. Nel registro dei battesimi fu iscritto con i nomi: Vincenzo, Luigi, Francesco, mentre nell’elenco dei figli, testo autografo di Pietro Paolo Pallotti, i nomi sarebbero Vincenzo, Luigi, Andrea.

Nell’atto di battesimo, conservato nell’Archivio dell’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma è scritto: “il giorno 22 aprile il venerabile curato battezzò il bambino Vincenzo Francesco Luigi, nato ieri dai coniugi sig. Pietro Paolo Pallotti, della diocesi di Spoleto, e dalla signora Maria de Rossi, romana della parrocchia di S. Stefano in Piscinula. Padrini: il sig. Nicodemo Bonaccorsi, di Spoleto, della parrocchia di S. Agostino, e la sig.ra Maria Graziosi, nativa di Norcia, della parrocchia dei SS. Vincenzo e Anastasio in Trivio. Ostetrica: Rosalba Piazza”.

Vincenzo trascorse l’infanzia con la sua famiglia che gli insegnava a rispettare gli altri e ad amare i poveri. Dai suoi genitori profondamente religiosi fu iniziato alle verità della fede cristiana e alla preghiera. La mamma ogni sera faceva recitare il Rosario a tutta la famiglia, mentre Pietro Paolo si recava alla Messa ogni mattina. Tutta la famiglia usciva spesso di pomeriggio per recarsi all’adorazione del SS. Sacramento nelle chiese vicine che lo esponevano per le Quarantore.

17 FEBBRAIO 2022
 
“Altra terziaria illustre fu la Venerabile Elisabetta Sanna alla quale il Pallotti cinse il cordone dei Minimi, benché in antecedenza anche essa avesse ricevuto quello dei Francescani. Coadiuvò con la preghiera e le opere alla fondazione del Pallotti, ed ebbe sante relazioni col Venerabile Clausi. Fu dedita alla vita contemplativa e alle opere di carità. E’ chiamata la santa di Sardegna. Si spense a Roma nel 1857 e fu sepolta come aveva desiderato, nella chiesa di San Salvatore in Onda” (cfr. “Cenni storici dell’Ordine dei Minimi”. P. Remigio Pancrazi, Massalubrense 1957, p.105).
 
 
 
 

 

La rivista spagnola Alfa y Omega ha reso omaggio a S. Vincenzo Pallotti in occasione della sua festa.

 

https://www.istitutopallotti.org/wp-content/uploads/2022/01/AlfaOmega.pdf

 

 

 

 

6 GENNAIO – EPIFANIA DEL SIGNORE

Proponiamo un articolo storico sul primo Ottavario dell’Epifania di S. Vincenzo Pallotti:

Domenico Pistella SAC, Sul primo Ottavario dell’Epifania di S. Vincenzo Pallotti, in Regina degli Apostoli, periodico della Provincia italiana Società dell’Apostolato Cattolico (Pallottini), anno XLV, n. 2, giugno 1983, pp. 4-12.

Pistella – Ottavario

 

 

E’ online il nuovo numero della rivista Regina degli Apostoli per i mesi di novembre-dicembre 2021.

http://www.reginadegliapostoli.it/RDA/Multimedia/Content/Regina_degli_Apostoli_novembre_-_dicembre_2021.pdf

22 OTTOBRE – S. GIOVANNI PAOLO II

In occasione della festa liturgica di S. Giovanni Paolo II ricordiamo che il volume Messaggi, omelie, discorsi alla Famiglia pallottina a cura di Jan Kupka SAC, pubblicato nel 2007, può essere ancora richiesto all’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma. 

Martedì 19 ottobre 2021 si è tenuta la conferenza online in lingua inglese di P. Peter Sticco SAC sul tema “Segni dei tempi”. P. Sticco è un sacerdote pallottino di Fairview, NJ (Stati Uniti), attualmente alla guida della parrocchia e dell’Accademia Nostra Signora delle Grazie. Nella sua presentazione arricchita da slides ha mostrato i modi in cui i missionari Pallottini sono andati alle periferie del mondo, per diffondere la buona notizia agli altri, come ha fatto San Vincenzo Pallotti con passione ed entusiasmo; ha ricordato che Papa Francesco ha invitato i cattolici, specialmente i leader della Chiesa, ad “uscire” e “cercare” le persone, specialmente quelle che si trovano nelle periferie; ha presentato un excursus delle missioni pallottine nel mondo; ha fatto riflettere sul fatto che le parole di San Vincenzo Pallotti sono sempre fonte di ispirazione e dovrebbero sempre guidare i missionari Pallottini. La conferenza è stata tradotta dall’inglese in italiano (P. Thomas Rzempoluch SAC), francese (P. Marc Nzeyimana SAC), portoghese (P. Jakob Wasensteiner SAC), spagnolo (P. Josef Mballa SAC), è stata moderata da D. Denilson Geraldo SAC e si è conclusa con  un dibattito, un ringraziamento e la benedizione del Rettore Generale P. Jacob Nampudakam SAC.

Di seguito si trova il testo della conferenza in varie lingue.