In questo anno si celebra il 60° anniversario delle canonizzazione di Vincenzo Pallotti. E’ un’occasione propizia per riflettere ancora sul cammino di santità al tempo del Pallotti e quello di oggi ispirandosi ai discorsi dei Papi pronunciati in occasione della canonizzazione di Vincenzo Pallotti: omelia di Giovanni XXIII del 20 gennaio 1963 in Vaticano (S. Pietro) e il discorso di Paolo VI del 1° settembre 1963 a Frascati. 

https://www.istitutopallotti.org/beatificazione-e-canonizzazione-di-s-vincenzo-pallotti/

Nella Regola dei 33 punti S. Vincenzo Pallotti ci insegna a formare in noi l’infanzia spirituale esercitando la semplicità, la dolcezza, la modestia della famiglia di Nazareth.

L’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma augura ad ogni membro della Famiglia Pallottina, per intercessione di Maria Santissima e S. Giuseppe, un Santo Natale.

Messaggio per la domenica missionaria pallottina – 2022

“Essere testimoni di Cristo, sull’esempio di San Vincenzo Pallotti”

Cari Fratelli e Sorelle,

saluti cordiali da Roma. Secondo la nostra bella tradizione i membri della Commissione Missionaria Pallottina di Roma sono di nuovo lieti di inviarvi questo messaggio per ispirare la vostra preghiera e riflessione durante la Domenica missionaria pallottina che, in questo anno si celebra il 2 ottobre 2022. Come sapete, è un’occasione importante per ringraziare il Signore per il dono delle missioni e pregare per tanti missionari e missionarie impegnati nel mondo intero ad annunciare il Vangelo, seguendo l’ispirazione missionaria di San Vincenzo Pallotti.

 Leggere i segni dei tempi

Questa domenica missionaria pallottina si celebra in un contesto del tutto particolare. Infatti, da tre anni, il mondo è stato colpito dalla pandemia di COVID-19 che ha causato varie conseguenze negative sulle nostre attività missionarie. Con le misure di protezione e la somministrazione dei vaccini anti-Covid speravamo che la situazione migliorasse. A febbraio 2022 la guerra è scoppiata in Ucraina, Paese in cui lavorano i nostri Confratelli e Consorelle. In questa occasione, vogliamo esprimere la nostra solidarietà e pregare affinché la pace prevalga sull’odio e la violenza. Ma il conflitto in Ucraina non deve farci dimenticare altre persone che, da tanti anni, soffrono a causa delle guerre in diverse parti del mondo.

Seguendo l’esempio di San Vincenzo Pallotti, siamo chiamati a leggere i segni attuali e ascoltare al grido delle persone colpite in queste situazioni. Per questo, vogliamo esprimere la nostra gratitudine per tanti missionari e missionarie della famiglia pallottina che sono impegnati a servizio delle persone sofferenti in diversi angoli della terra. A proposito, a vedere il numero di centri e progetti pallottini di sostentamento di bisognosi nel mondo, bisogna riconoscere che piano piano noi figli e figlie di San Vincenzo Pallotti stiamo diventati missionari della compassione e della solidarietà con chi soffre, come abbiamo fatto durante la pandemia di COVID-19

 Meditare il Messaggio del Santo Padre

Come di solito, vi invitiamo a scaricare nella vostra lingua[1] e meditare il messaggio del Santo Padre, Papa Francesco, per la giornata mondiale missionaria 2022. Il tema centrale di questo messaggio “Di me sarete testimoni” s’ispira all’ultimo colloquio del Cristo Risorto con i suoi discepoli, quando li invia in missione: “Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra” (At 1,8). Senza dubbio, come seguaci di san Vincenzo Pallotti, questo brano ci tocca in modo particolare, poiché è uno dei fondamenti biblici dell’impegno missionario pallottino: come i discepoli missionari, anche noi siamo inviati ad essere testimoni di Gesù Cristo, propagando la fede e la carità in tutto il mondo.

Inoltre, come ci ricorda il Santo Padre nel suo messaggio per la giornata mondiale missionaria, questo anno 2022 ci offre una buona occasione di commemorare con gratitudine alcune ricorrenze rilevanti per la vita e la missione della Chiesa: 400 anni dalla fondazione di Propaganda Fide (oggi Dicastero per l’Evangelizzazione dei Popoli), 200 anni dal riconoscimento pontificio dell’Opera della Propagazione della Fede e 100 anni dal riconoscimento pontificio dell’Opera di San Pietro Apostolo. Queste istituzioni della Chiesa universale ci aiutano in modo particolare nella nostra missionarietà pallottina. Anche quest’anno, nonostante le sfide del mondo di oggi, vogliamo realizzare il sogno di una “chiesa tutta missionaria e una nuova stagione dell’azione missionaria delle comunità cristiane” (Papa Francesco, Messaggio per la giornata mondiale missionaria-2022).

 In cammino sinodale per la missione

Sulla scia del cammino sinodale che la Chiesa sta vivendo, bisogna ricordarci un aspetto particolare del nostro carisma: siamo chiamati a camminare insieme per ravvivare la fede, insieme per riaccendere la carità, insieme per evangelizzare. Questo sarà possibile nella misura in cui ci mettiamo in preghiera insieme a Maria, Regina degli Apostoli, lasciandoci trasformare dallo Spirito Santo. A proposito, in questo momento la Società dell’Apostolato Cattolico sta vivendo un’esperienza di cammino sinodale, durante la XXII Assemblea Generale, con il tema seguente “Mossi dalla compassione’’.

Come si può notare è un tema tanto caro al nostro Fondatore San Vincenzo Pallotti e tanto significativo per tutti i membri della Famiglia pallottina. Infatti, ci sentiamo chiamati ad essere missionari della compassione, seguendo l’esempio di Gesù Cristo che “vide una grande folla, ebbe compassione di loro” (Mc 6,34) e del nostro Fondatore che cercava di “di suscitare in se una viva compassione verso tutti (cfr. OOCC X, 20). Quindi, considerando i segni dei tempi di oggi e diversi tipi di crisi dell’uomo e della donna di oggi, la compassione dovrebbe essere una delle caratteristiche della missionarietà pallottina.

Ringraziandovi per il vostro zelo missionario, vi auguriamo una buona celebrazione della domenica missionaria pallottina e un fruttuoso mese missionario di ottobre 2022.

Roma, 14 settembre 2022

Sr. Venicia Meurer CSAC

Sr. Malgorzata Wyrodek SAC

Romuald Uzabumwana SAC

[1] https://www.vatican.va/content/francesco/it/messages/missions/documents/20220106-giornata-missionaria.html

Ulrich Scherer SAC è deceduto ieri 6 luglio 2022. Membro della Provincia tedesca del Cuore di Gesù, nonché Direttore dell’Istituto Pallotti in Germania, a lui dobbiamo la prima digitalizzazione delle Opere complete di S. Vincenzo Pallotti e tantissimi altri lavori mirati sempre alla divulgazione della persona e del carisma del nostro Fondatore.
Grati per la collaborazione sempre serena e cordiale che ha avuto con l’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma, ringraziamo Dio per la vita e l’opera di P. Ulrich, sicuri che sia nella Casa del Padre. Riposi in pace.

Biografia P. Ulrich
Urich Scherer SAC passed away yesterday on July 6, 2022. A member of the German Province of the Heart of Jesus and Director of the Pallotti Institute in Germany, to him we owe the first digitalization of the Complete Works of St. Vincent Pallotti and many other works always aimed at the popularization of the person and charism of our Founder.
Grateful for the always serene and cordial collaboration he had with the St. Vincent Pallotti Institute in Rome, we thank God for the life and work of Fr. Ulrich, confident that he is in the Father’s House. May he rest in peace.



Son ben noti i legami tra i Pallottini e san Giovanni Paolo II fin dal periodo precedente alla sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1946, come anche durante la sua vita di sacerdote, vescovo e cardinale. Come Papa egli ne parla il 22 giugno 1986 nella chiesa del SS. Salvatore in Onda: “la mia storia personale è ritmata da molti ed importanti incontri con i figli spirituali di san Vincenzo Pallotti. Wadowice, la mia città nativa, è la culla dei Pallottini polacchi: frequenti furono i miei contatti con loro nella mia giovinezza e specialmente durante il mio ministero sacerdotale ed episcopale” (Giovanni Paolo II, Vincenzo Pallotti: un prete che si è aperto all’amore – l’omelia nella chiesa di San Salvatore in Onda, 22 giugno 1986), in Insegnamenti di Giovanni Paolo II, IX, 1 (1986), p. 1895).

Oltre ai rapporti con i Pallottini in Polonia, Karol Wojtyla come sacerdote e vescovo coltivava a Roma buoni rapporti con alcuni membri della Società dell’Apostolato Cattolico (SAC) e dell’Unione dell’Apostolato Cattolico (UAC). I punti salienti dei suoi rapporti con i Pallottini sono: il soggiorno del sacerdote Karol Wojtyla a Roma presso il Generalato dei Pallottini nel 1946; i rapporti del vescovo Wojtyla con i Pallottini durante il Concilio Vaticano II; le udienze di Giovanni Paolo II alle Assemblee Generali della SAC; la visita del Papa alla Casa generalizia della SAC nel 1986; le visite di Giovanni Paolo II alle parrocchie pallottine di Roma; gli incontri e i messaggi ai membri dell’UAC nel 1985 e nel 1995.

Per approfondire: https://sac.info/wp-content/uploads/2008/03/AU14-02Korycki.pdf

Il 16 maggio 1818 era sabato, la vigilia della festa della Santissima Trinità. In questo memorabile giorno della sua vita, Vincenzo Pallotti si è recato di buon mattino assieme alla sua famiglia, alla chiesa cattedrale di Roma per ricevere il grande dono del sacerdozio che gli è conferito dal Vicegerente di Roma, mons. Candido Maria Frattini, nella basilica di S. Giovanni in Laterano. L’esperienza spirituale di questo giorno il sacerdote Vincenzo Pallotti la riassume in brevi, ma significative parole. Egli scrisse: “l’Inna­moratissimo Padre Dio si è degnato in maniera ammirabile di elevarmi al sublimissimo grado sacerdotale, oh Dio, (…) io non capisco niente” (OOCC X, p. 148) . Da queste parole traspaiono una profonda commozione, l’indegnità e l’umiltà di fronte alla dignità sacerdotale, di cui si sentì rivestito. Con grande raccoglimento e il volto raggiante, il 17 maggio 1818, domenica della Santissima Trinità, ha celebrato assieme ai familiari e a un gruppo di amici la sua prima S. Messa nella chiesa del Gesù a Frascati. Questo è stato il primo giorno della vita di Vincenzo Pallotti nella veste di sacerdote.

https://sac.info/wp-content/uploads/2018/04/Lo-spirito-del-sacerdozio-italiano-stampa-12-x-19.pdf

Il 18 luglio 1790, domenica della Beata Vergine del Carmelo, nella chiesa di S. Martino ai Monti, Pietro Paolo Pallotti – di 33 anni – sposò Maria Maddalena de Rossi di otto anni più giovane. Gli sposi andarono a vivere nella casa di Via del Pellegrino 130. Nel 1791 nacque il primo figlio, Loreto Giorgio Antonio morto però qualche mese più tardi.

Nacque subito un altro figlio, Salvatore Andrea Vincenzo che morì nel 1832 a 40 anni. Il terzo fu Vincenzo. Dopo ne seguirono altri sette, quattro maschi e tre femmine, di cui quattro morirono in tenera età e una bimba morì a due anni. Di dieci ne rimasero cinque: Salvatore (1793-1832), Vincenzo (1795-1850), Luigi (1799-1849), Giovanni Battista (1805-1869) e Francesco (1807-1822). Pietro Paolo visse fino ad 84 anni mentre Maria Maddalena morì nel 1827 a sessantadue anni.

Il battesimo di Vincenzo Pallotti fu celebrato il 22 aprile 1795 nella chiesa di S. Lorenzo in Damaso, essendo questa la chiesa con il fonte battesimale (esistente ancora oggi) per la parrocchie della zona. Nel registro dei battesimi fu iscritto con i nomi: Vincenzo, Luigi, Francesco, mentre nell’elenco dei figli, testo autografo di Pietro Paolo Pallotti, i nomi sarebbero Vincenzo, Luigi, Andrea.

Nell’atto di battesimo, conservato nell’Archivio dell’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma è scritto: “il giorno 22 aprile il venerabile curato battezzò il bambino Vincenzo Francesco Luigi, nato ieri dai coniugi sig. Pietro Paolo Pallotti, della diocesi di Spoleto, e dalla signora Maria de Rossi, romana della parrocchia di S. Stefano in Piscinula. Padrini: il sig. Nicodemo Bonaccorsi, di Spoleto, della parrocchia di S. Agostino, e la sig.ra Maria Graziosi, nativa di Norcia, della parrocchia dei SS. Vincenzo e Anastasio in Trivio. Ostetrica: Rosalba Piazza”.

Vincenzo trascorse l’infanzia con la sua famiglia che gli insegnava a rispettare gli altri e ad amare i poveri. Dai suoi genitori profondamente religiosi fu iniziato alle verità della fede cristiana e alla preghiera. La mamma ogni sera faceva recitare il Rosario a tutta la famiglia, mentre Pietro Paolo si recava alla Messa ogni mattina. Tutta la famiglia usciva spesso di pomeriggio per recarsi all’adorazione del SS. Sacramento nelle chiese vicine che lo esponevano per le Quarantore.

17 FEBBRAIO 2022
 
“Altra terziaria illustre fu la Venerabile Elisabetta Sanna alla quale il Pallotti cinse il cordone dei Minimi, benché in antecedenza anche essa avesse ricevuto quello dei Francescani. Coadiuvò con la preghiera e le opere alla fondazione del Pallotti, ed ebbe sante relazioni col Venerabile Clausi. Fu dedita alla vita contemplativa e alle opere di carità. E’ chiamata la santa di Sardegna. Si spense a Roma nel 1857 e fu sepolta come aveva desiderato, nella chiesa di San Salvatore in Onda” (cfr. “Cenni storici dell’Ordine dei Minimi”. P. Remigio Pancrazi, Massalubrense 1957, p.105).
 
 
 
 

 

La rivista spagnola Alfa y Omega ha reso omaggio a S. Vincenzo Pallotti in occasione della sua festa.

 

https://www.istitutopallotti.org/wp-content/uploads/2022/01/AlfaOmega.pdf

 

 

 

 

6 GENNAIO – EPIFANIA DEL SIGNORE

Proponiamo un articolo storico sul primo Ottavario dell’Epifania di S. Vincenzo Pallotti:

Domenico Pistella SAC, Sul primo Ottavario dell’Epifania di S. Vincenzo Pallotti, in Regina degli Apostoli, periodico della Provincia italiana Società dell’Apostolato Cattolico (Pallottini), anno XLV, n. 2, giugno 1983, pp. 4-12.

Pistella – Ottavario