E’ online il n. 50/2020 della rivista “Apostolato Universale” – www.apostolatouniversale.org – che rappresenta una storia di ricerca sul carisma di S. Vincenzo Pallotti promossa dall’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma. In questo numero ci sono sette articoli, due simposi, tredici comunicazioni e sei studi di Apostoli Oggi dell’UAC. In questo modo andiamo avanti con diverse sfide, cercando di rispondere alle necessità odierne, sia della Chiesa, sia della cultura attraverso il carisma di S. Vincenzo Pallotti.

MARTEDI’ 8 SETTEMBRE 2020, alle ore 15 (ora di Roma) si è svolto l’incontro online dei Direttori degli Istituti Pallotti nel mondo. Dopo il saluto iniziale del Rettore Generale SAC P. Jacob Nampudakam – che ha ricordato la necessità di ricerche su diversi temi dello Statuto UAC per approfondimento teologico, spirituale, giuridico pastorale e l’importanza di utilizzare la tecnologia per portare avanti la formazione in piccoli gruppi – ogni Direttore ha aggiornato gli altri sulle attività svolte dal proprio Istituto. La discussione è continuata con la presentazione del n. 50/2020 della rivista “Apostolato Universale” e con la proposta di progetti comuni futuri, soprattutto tramite la promozione di eventi internazionali online.

 

 

 

 

Oggi – 12 giugno – ricorre la memoria liturgica dei beati martiri pallottini Józef Jankowski e Józef Stanek.

Józef Jankowski (1910-1941) è entrato nella Società dell’Apostolato Cattolico a 19 anni. Ordinato sacerdote a 26 anni, si dedicò alla pastorale. Fu catechista  due scuole a Ołtarzew, vicino a Varsavia. Arrestato dalla Gestapo nel maggio 1941 per aver fornito aiuto materiale e spirituale alla popolazione locale, fu deportato ad Auschwitz, il più grande dei campi di concentramento e sterminio durante la seconda guerra mondiale. Lì, subì molte torture fisiche, morali e spirituali. In seguito alle sevizie ricevute, morì nel reparto ammalati. Aveva appena 31 anni.

Józef Stanek (1916-1944), sei anni più giovane da Jankowski, è stato ordinato sacerdote durante l’occupazione nazista, nel 1941. Si è dedicato alla pastorale a Varsavia e allo stesso tempo ha frequentato i corsi universitari clandestini di sociologia. Durante l’Insurrezione di Varsavia, nel 1944, che mirava a liberare la città dall’invasore tedesco, divenne cappellano degli insorti. Con una grande dedizio­ne si prese la cura pastorale e caritativa dei bisognosi. Fu arrestato dai militari nazisti e il 23 settembre 1944 fu impiccato vestito con la sua tonaca.

Se oggi ci rallegriamo con i beati Jankowski e Stanek lo facciamo anzitutto perché sono la testimonianza della vittoria di Cristo, il dono che restituisce la speranza. Essi sono il sale della terra e la luce del mondo che testimoniano la nostra fede, la nostra vocazione cristiana.  

 

 

 

 

Son ben noti i legami tra i Pallottini e san Giovanni Paolo II fin dal periodo precedente alla sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1946, come anche durante la sua vita di sacerdote, vescovo e cardinale. Come Papa egli ne parla il 26 giugno 1986 nella chiesa del SS. Salvatore in Onda: “la mia storia personale è ritmata da molti ed importanti incontri con i figli spirituali di san Vincenzo Pallotti. Wadowice, la mia città nativa, è la culla dei Pallottini polacchi: frequenti furono i miei contatti con loro nella mia giovinezza e specialmente durante il mio ministero sacerdotale ed episcopale” (Giovanni Paolo II, Vincenzo Pallotti: un prete che si è aperto all’amore – l’omelia nella chiesa di San Salvatore in Onda, 22 giugno 1986), in Insegnamenti di Giovanni Paolo II, IX, 1 (1986), p. 1895).

Oltre ai rapporti con i Pallottini in Polonia, Karol Wojtyla come sacerdote e vescovo coltivava a Roma buoni rapporti con alcuni membri della Società dell’Apostolato Cattolico (SAC) e dell’Unione dell’Apostolato Cattolico (UAC). I punti salienti dei suoi rapporti con i Pallottini sono: il soggiorno del sacerdote Karol Wojtyla a Roma presso il Generalato dei Pallottini nel 1946; i rapporti del vescovo Wojtyla con i Pallottini durante il Concilio Vaticano II; le udienze di Giovanni Paolo II alle Assemblee Generali della SAC; la visita del Papa alla Casa generalizia della SAC nel 1986; le visite di Giovanni Paolo II alle parrocchie pallottine di Roma; gli incontri e i messaggi ai membri dell’UAC nel 1985 e nel 1995.

Per approfondire: https://sac.info/wp-content/uploads/2008/03/AU14-02Korycki.pdf

Il 16 maggio 1818 era sabato, la vigilia della festa della Santissima Trinità. In questo memorabile giorno della sua vita, Vincenzo Pallotti si è recato di buon mattino assieme alla sua famiglia, alla chiesa cattedrale di Roma per ricevere il grande dono del sacerdozio che gli è conferito dal Vicegerente di Roma, mons. Candido Maria Frattini, nella basilica di S. Giovanni in Laterano. L’esperienza spirituale di questo giorno il sacerdote Vincenzo Pallotti la riassume in brevi, ma significative parole. Egli scrisse: “l’Inna­moratissimo Padre Dio si è degnato in maniera ammirabile di elevarmi al sublimissimo grado sacerdotale, oh Dio, (…) io non capisco niente” (OOCC X, p. 148) . Da queste parole traspaiono una profonda commozione, l’indegnità e l’umiltà di fronte alla dignità sacerdotale, di cui si sentì rivestito. Con grande raccoglimento e il volto raggiante, il 17 maggio 1818, domenica della Santissima Trinità, ha celebrato assieme ai familiari e a un gruppo di amici la sua prima S. Messa nella chiesa del Gesù a Frascati. Questo è stato il primo giorno della vita di Vincenzo Pallotti nella veste di sacerdote.

https://sac.info/wp-content/uploads/2018/04/Lo-spirito-del-sacerdozio-italiano-stampa-12-x-19.pdf

Il 18 luglio 1790, domenica della Beata Vergine del Carmelo, nella chiesa di S. Martino ai Monti, Pietro Paolo Pallotti – di 33 anni – sposò Maria Maddalena de Rossi di otto anni più giovane. Gli sposi andarono a vivere nella casa di Via del Pellegrino 130. Nel 1791 nacque il primo figlio, Loreto Giorgio Antonio morto però qualche mese più tardi.

Nacque subito un altro figlio, Salvatore Andrea Vincenzo che morì nel 1832 a 40 anni. Il terzo fu Vincenzo. Dopo ne seguirono altri sette, quattro maschi e tre femmine, di cui quattro morirono in tenera età e una bimba morì a due anni. Di dieci ne rimasero cinque: Salvatore (1793-1832), Vincenzo (1795-1850), Luigi (1799-1849), Giovanni Battista (1805-1869) e Francesco (1807-1822). Pietro Paolo visse fino ad 84 anni mentre Maria Maddalena morì nel 1827 a sessantadue anni.

Il battesimo di Vincenzo Pallotti fu celebrato il 22 aprile 1795 nella chiesa di S. Lorenzo in Damaso, essendo questa la chiesa con il fonte battesimale (esistente ancora oggi) per la parrocchie della zona. Nel registro dei battesimi fu iscritto con i nomi: Vincenzo, Luigi, Francesco, mentre nell’elenco dei figli, testo autografo di Pietro Paolo Pallotti, i nomi sarebbero Vincenzo, Luigi, Andrea.

Nell’atto di battesimo, conservato nell’Archivio dell’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma è scritto: “il giorno 22 aprile il venerabile curato battezzò il bambino Vincenzo Francesco Luigi, nato ieri dai coniugi sig. Pietro Paolo Pallotti, della diocesi di Spoleto, e dalla signora Maria de Rossi, romana della parrocchia di S. Stefano in Piscinula. Padrini: il sig. Nicodemo Bonaccorsi, di Spoleto, della parrocchia di S. Agostino, e la sig.ra Maria Graziosi, nativa di Norcia, della parrocchia dei SS. Vincenzo e Anastasio in Trivio. Ostetrica: Rosalba Piazza”.

Vincenzo trascorse l’infanzia con la sua famiglia che gli insegnava a rispettare gli altri e ad amare i poveri. Dai suoi genitori profondamente religiosi fu iniziato alle verità della fede cristiana e alla preghiera. La mamma ogni sera faceva recitare il Rosario a tutta la famiglia, mentre Pietro Paolo si recava alla Messa ogni mattina. Tutta la famiglia usciva spesso di pomeriggio per recarsi all’adorazione del SS. Sacramento nelle chiese vicine che lo esponevano per le Quarantore.

È online il n. 49/2019 della rivista “Apostolato Universale” – www.apostolatouniversale.orgEssa comprende una sezione di dieci articoli, una sezione sulla beatificazione di P. Richard Henkes, la seconda parte delle lettere degli studenti del Collegio Urbano a san Vincenzo Pallotti, dal 2011 al 2019, una sezione di Comunicazioni, la sezione sull’Unione dell’Apostolato Cattolico, la bibliografia dei materiali inviati alla Biblioteca della Casa Generalizia SAC e all’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma, la cronaca sulle attività svolte dall’Istituto negli anni 2018-2019 e la programmazione per il primo semestre 2020. Buona lettura!

Giovedì 12 marzo 2020 alle ore 18.00 si è svolta la tavola-rotonda sulla “Solidarietà pallottina con i migranti”. Data la situazione internazionale l’evento è avvenuto esclusivamente online.

Dopo il saluto del Rettore Generale, Jacob Nampudakam SAC, sono intervenuti Denilson Geraldo SAC, Direttore dell’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma, che ha sviluppato alcune delle tematiche presentate nel suo articolo dal titolo “La migrazione nel carisma pallottino” pubblicato in Apostolato Universale n. 49/2019; Federico Biserna, membro della Comunità S. Egidio, che ha parlato del loro grande lavoro con i corridoi umanitari e Alexandre Pietrzyk SAC, Rettore della Regione francese “Misericordia di Dio”, che ha presentato alcuni esempi concreti del lavoro dei Pallottini in Francia con i migranti.

La conferenza, per ora solo in lingua italiana, ha avuto un buon successo e aprirà le porte ad un nuovo modo di divulgazione del carisma pallottino.

 

GIOVEDì 12 DICEMBRE 2019

17.00 – Adorazione del Santissimo

18.00 – Presentazione del nuovo numero (48/2019) della rivista “Apostolato Universale”

È online il n. 48/2019 della rivista “Apostolato Universale” che presenta sette articoli incentrati sulla spiritualità, il carisma e l’opera di san Vincenzo Pallotti: si parte dalla cristologia di san Vincenzo Pallotti, gli spunti cristologici del suo carisma, la fondazione delle Congregazioni delle Suore Pallottine, la visione dell’Eucarestia del nostro Fondatore, per concludere con la sua famiglia di origine e la sua azione pastorale tra i giovani.

Nella sezione delle comunicazioni sono inserite conferenze ed omelie pronunciate in varie occasioni in cui si è riunita la Famiglia Pallottina.

In questo numero sono state inserite tre nuove sezioni: le lettere degli studenti del Collegio Urbano di Propaganda Fide indirizzate a san Vincenzo Pallotti negli anni 2002-2010, la conclusione dell’inchiesta diocesana sulle virtù e fama di santità di Madre Anna Sardiello, fondatrice delle Suore Eucaristiche di san Vincenzo Pallotti, l’Unione dell’Apostolato Cattolico con il messaggio finale del Consiglio di Coordinamento generale UAC (maggio 2019) e i numeri di gennaio-giugno 2019 del Bollettino del Segretariato Generale UAC “Apostoli Oggi”.

Buona lettura!