Mercoledì 22 maggio 2019 si è svolto nella chiesa del SS. Salvatore in Onda il secondo degli incontro promossi dall’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma. Dopo l’adorazione del Santissimo monsignor Antonio Mennini, Officiale della Segreteria di Stato della Santa Sede ha presentato una conferenza sul tema: “I giovani e la sequela di Gesù”.

Il Relatore si è presentato come molto vicino alla Famiglia Pallottina con cui ha contatti fin dall’infanzia dato che è stato battezzato da Antonio Weber SAC. Egli ha presentato le difficoltà oggettive per la divulgazione della fede tra i giovani anche a causa dell’invadenza dei social. I nativi digitali hanno paura di sentirsi soli, perciò vivono perennemente connessi ed presentano un modo di pensare multitasking. La domanda quindi è: come si può fare per comunicare con loro? Monsignor Mennini propone di usare l’umanità e di trovare il coraggio di parlare di Gesù in modo attraente. Il sinodo dei giovani e l’esortazione di Papa Francesco Christus vivit invitano i giovani a pensare in grande.

Dopo una viva discussione tra i presenti e monsignor Mennini su vari argomenti tra cui una testimonianza di un giovane, le difficoltà della Chiesa dell’Est (in cui mons. A. Mennini ha lavorato per molti anni) e alcune condivisioni sull’aiuto dei Pallottini agli Ebrei, l’incontro si è concluso con la benedizione solenne.

Giovedì 28 marzo 2019 alle ore 18.00 si è svolta la riunione del Consiglio dell’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma, presso la sua sede. Erano presenti tutti i membri: D. Denilson Geraldo SAC (Direttore), Serenella Morandotti (segretaria), suor Carmela Coscia CSAC, Giuseppe Del Coiro, suor Anna Małdrzykowska SAC, D. Thomas Rzempoluch SAC.

Durante la riunione i membri hanno condiviso le novità delle loro rispettive comunità, si è discusso sulla preparazione del nuovo numero della rivista “Apostolato Universale” (N. 48/2019), è stato comunicato il cambio di data della conferenza di mons, Antonio Mennini (mercoledì 22 maggio 2019); sono state presentate delle proposte per divulgare la vita e l’Opera di san Vincenzo Pallotti e le attività dell’Istituto Pallotti di Roma.

Giovedì 14 marzo 2019 è stato aperto il ciclo di incontri di Studio e Formazione organizzati dall’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma. Il programma dei quattro incontri sarà incentrato sul tema: “San Vincenzo Pallotti e i giovani”, in linea con il Sinodo che si è concluso nell’ottobre 2018.

Il primo Relatore don Antonio Lotti SAC, Rettore Provinciale della Provincia Italiana Regina degli Apostoli ha presentato una conferenza su: “Pallotti educatore dei giovani artigiani”. Don Antonio Lotti – che ha studiato dai Pallottini con maestri come don Vittorio Vinci e don Gaetano Ianni – ha presentato prima di tutto la situazione politica e religiosa del primo Ottocento. Dall’ordinazione del Pallotti (1818) fino alla sua morte (1850) si sono succeduti ben cinque Papi, ognuno con una propria visione della Chiesa.

Le scuole notturne già esistevano fin dai primi dell’Ottocento, ma il Pallotti, nel 1819, coadiuvato da un gruppo di sacerdoti e chierici iniziò a lavorare con i giovani, prima a Santa Maria del Pianto, poi a S. Lucia del Gonfalone e a S. Nicola degli Incoronati, predicando la sera. È da notare che nelle scuole notturne, in cui il Pallotti si impegnò in questo periodo, lavoravano già dei laici come Giacomo Casoglio, intagliatore e Luigi Ricci. Nel 1837, durante il colera, il Pallotti mise a diposizione dei malati i locali delle scuole e ne prese la guida.

Don Antonio ha terminato la sua presentazione sottolineando il grande impegno del Pallotti con i giovani, ampliato anche alle ragazze con l’apertura della Pia Casa di Carità.

L’incontro si è concluso con un vivace scambio di idee e la benedizione del Rettore Generale D. Jacob Nampudakam SAC.

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Da qualche giorno è stata pubblicata la “Cronologia della vita di san Vincenzo Pallotti” frutto del lavoro degli Istituti Pallotti per le varie aree linguistiche negli anni 2013-2016.

La presente cronologia ripercorre la vita di san Vincenzo Pallotti indicando la data e la notizia sull’evento accaduto in questa data.

Nonostante esistano delle cronologie in varie lingue, di solito riportate all’inizio o alla fine delle biografie, si è vista la necessità di elaborare una cronologia aggiornata. Negli ultimi decenni le ricerche sulla vita di san Vincenzo Pallotti sono state approfondite e sono state acquisite notizie storiche più precise e verificabili. Con questa cronologia aggiornata si vuole quindi offrire una guida sicura per tanti ricercatori pallottini e non che intraprendono lavori sulla vita del Pallotti. Alcune copie della Cronologia sono state inviate ad ogni Provincia/Regione della SAC, ma chiunque sia interessato può farne richiesta all’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma.

Terminiamo le celebrazioni del bicentenario dell’ordinazione sacerdotale di san Vincenzo Pallotti con la pubblicazione del n. 47/2018 della rivista “Apostolato Universale” nuovamente dedicata a questa tematica.

La rivista si apre con un articolo sui 40 anni di vita consacrata del Rettore Generale D. Jacob Nampudakam SAC, segue poi un articolo di D. Denilson Geraldo sul concetto di sinodalità nel contesto dell’UAC. D. Norbert Hannappel, Archivista Generale, scrive sulla persona di Heinrich Vieter e D. François Harelimana, Rettore del santuario mariano di Kibeho (Ruanda), scrive sul Pallotti come penitente e confessore; Mariano Pinasco, Presidente della Commissione storica SAC, scrive su Vincenzo Pallotti come direttore spirituale del Collegio Urbano di Propaganda Fide, mentre Juliano Dutra, direttore dell’Istituto Pallotti a Santa Maria (Brasile) scrive sulle biografie di san Vincenzo Pallotti e Peter Ndubuisi Ugwuegulem, licenziato in diritto canonico, scrive su “L’identità giuridica e l’apostolato dei laici in S. Vincenzo Pallotti”.

La seconda parte della rivista è formata dalle comunicazioni. Qui di seguito troverete l’indice mentre la rivista è consultabile all’indirizzo www.apostolatouniversale.org.

Giovedì, 13 dicembre 2018, nella chiesa del SS. Salvatore in Onda si è svolto il quarto ed ultimo incontro del ciclo “Il sacerdozio del Pallotti a servizio della Chiesa”, organizzato dall’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma. D. Norbert Hannappel SAC, Postulatore della Causa di beatificazione di Mons. Vieter ha presentato una conferenza sul tema: “Mons.H. Vieter alla scuola di santità nel sacerdozio del Pallotti”.

Il relatore ha iniziato con una breve presentazione del sacerdozio del Pallotti e di Mons. H. Vieter, affermando che per entrambi la chiamata di Dio a donare la propria vita, è stato il dono prezioso per cui vivevano, lavoravano e soffrivano. D. Hannappel ha delineato la figura di Mons. H. Vieter che ha donato la sua vita alla missione, soprattutto in Camerun. Ha presentato i requisiti che – secondo lui – dovevano avere i candidati per diventare missionari, la sua devozione per Maria, la grande missionaria, l’importanza della responsabilità dei laici nel lavoro missionario, i rapporti con la popolazione locale, l’immagine di Dio e la dignità della donna. Mons. H. Vieter è stato nominato primo vescovo del Camerun il 22 dicembre 1904 ed è morto a Yaoundé il 7 novembre 1914. Il processo per la sua beatificazione è iniziato 15 agosto 2017.

Si ringraziano D. Martin Manus SAC per la traduzione simultanea dal tedesco all’italiano, D. Norbert Sequeira SAC per le riprese video e per l’assistenza con l’impianto di traduzione e D. Artur Karbowy SAC per le fotografie.

Giovedì 4 ottobre 2018 nella chiesa del SS. Salvatore in Onda si è svolto l’incontro organizzato dall’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma sul tema: “Il sacerdozio del Pallotti a servizio della Chiesa” per ricordare il Bicentenario dell’ordinazione sacerdotale del Fondatore.

L’incontro è iniziato alle ore 17.00 con l’Adorazione del SS. Sacramento guidata da D. Denilson Geraldo SAC. Alle ore 18.00 Mons. Krzysztof Józef Nykiel, Reggente della Penitenzieria Apostolica, ha parlato del “Ministero sacerdotale vissuto nel sacramento della riconciliazione”.

Come primo punto il relatore ha esposto le qualità di un buon confessore, che secondo lui, dovrebbe essere un buon pastore che accompagna le persone e si toglie i sandali davanti agli altri. Il confessore è un servitore del perdono di Dio, poiché il fedele che si accosta a questo sacramento non ha bisogno solo di perdono, ma anche di luce; la confessione è il sacramento della misericordia. Nella confessione il sacerdote diventa anche un maestro di formazione e deve essere un umile servo.

San Vincenzo Pallotti quando il papa fuggì a Gaeta lo raggiunse e ne ascoltò la confessione. Egli stava ore nel confessionale, anche giornate intere. Era un Santo a 360 gradi, la gente veniva da Roma, ma anche da fuori per farsi confessare da lui. Fu confessore di due Papi, Gregorio XVI e Pio IX. Era così ammirato perché considerava il confessionale il luogo in cui il fedele può sperimentare la misericordia di Dio.

L’incontro è terminato con una breve discussione e la benedizione solenne a tutti i partecipanti.

Sabato, 19 maggio 2018, festa di Maria Regina degli Apostoli e Vigilia di Pentecoste, presso il CEPA (Centro di Spiritualità Pallottina) è stato inaugurato l’Istituto Pallotti di lingua spagnola a Buenos Aires, creato con decreto del Rettore Regionale, D. Ruben Fuhr. Questo evento è stato celebrato nel contesto della commemorazione dei 200 anni di ordinazione di San Vincenzo Pallotti. Per questa circostanza era presente D. Denilson Geraldo, Consultore Generale e Direttore dell’Istituto Pallotti di Roma.

In un clima di festa e gioia sono arrivate persone da diverse località (le comunità di Parque Chacabuco, Castelar, Belgrano, Munro, Turdera, Núñez), le Suore di San Pietro Claver, le Suore dell’Apostolato Cattolico, i membri del Movimento de Schönstatt, Pallottini della Regione Argentina e della Delegatura irlandese. Tutti sono stati ricevuti dal direttore dell’Istituto recentemente nominato, D. Rodolfo Pedro Capalozza. Egli ha letto l’Inno alla Carità (1 Corinzi 13), sottolineando lo spirito che deve animare tutti i Pallottini. Dopo un caloroso benvenuto è iniziata l’eccellente esposizione di D. Denilson Geraldo che ha presentato brevemente i sei “Istituti Pallotti” ed ha incoraggiato ad essere, come primo Istituto di lingua spagnola, un centro di formazione nel carisma, al servizio della Chiesa ed, in particolare, della Famiglia Pallottina. Ogni Istituto ha le sue caratteristiche, ma egli ha invitato a seguire il proprio percorso per approfondire la conoscenza del carisma e della nostra spiritualità. Ha sottolineato la dimensione universale e comunitaria della vita dei Pallottini. Dopo la sua presentazione, gli ascoltatori hanno esposto alcune preoccupazioni e, facendogli eco, egli ha ricordato l’importanza della gioventù e della famiglia nella vita pastorale di San Vincenzo, invitandoli a vederle come un orizzonte di azione apostolica. L’incontro è stato animato dai Consiglieri dell’Istituto.

I partecipanti poi si sono riuniti in Chiesa per celebrare insieme l’Eucaristia, ponendo l’Istituto nelle mani di Gesù, Apostolo dell’eterno Padre. Alla fine della Messa hanno fraternizzato con una condivisione ed hanno concluso la giornata nelle mani di Maria che come a Pentecoste ha riunito gli apostoli per inviarli nella missione condivisa.

Giovedì 17 maggio 2018 si è tenuta nella chiesa del SS. Salvatore in Onda la seconda conferenza del ciclo di incontri organizzati dall’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma sul tema: “Il sacerdozio del Pallotti a servizio della Chiesa”. L’incontro è iniziato alle ore 17.00 con l’adorazione del SS. Sacramento.

D. Artur Stepien SAC, Direttore dell’Istituto Pallotti in Polonia, ha sviluppato il tema: “La formazione pallottina sulla scia del sacerdozio del Pallotti” con una riflessione su un insegnamento di San Vincenzo Pallotti, che si trova nel III volume dei suoi scritti: “sia anche molto diligente nel formare i Novizi amanti del Ritiro, e della Solitudine per formarli come Romiti in Città; affinché quando si troveranno occupati nelle Opere del S. Ministero nel mezzo dei Popoli, il loro spirito non perda il raccoglimento in Dio: e per la stessa ragione gli avvezzi a frenare la lingua col S. Silenzio, e a custodire gli occhi colla S. Modestia unita alla santa Ilarità, che come frutto dei doni dello Spirito Santo risplende nei veri Servi di Dio [;] tutto necessario per arrivare alla intima unione con Dio, e per custodirla nell’esercizio del S. Ministero, e per edificare i prossimi” (OOCC III, p. 128).

Il fatto che Pallotti usi questa espressione “romiti in città” una sola volta significherebbe che tale concetto non era al centro della sua attenzione in quanto tale. Non era un programma o un obiettivo che egli avrebbe usato come direzione ben definita sotto forma di vita della comunità assunta, descritta in dettaglio e trasmessa, come troviamo nelle regole moderne, riferendosi a questa idea di un apostolato radicato nella contemplazione e chiamato ad esempio: i monaci in città. L’eremo e la città hanno una dimensione strettamente spirituale, che riguarda il carisma personale del Fondatore e attraverso di lui il carisma della comunità di fondazione. Tale dimensione ha anche un’impronta apostolica che definisce i campi e i mezzi dell’uomo dell’evangelizzazione, che è l’immagine di Dio che incontra la sua creatura di solito in diverse circostanze deserte e in varie solitudini.

Dopo la riflessione D. Denilson Geraldo SAC, Direttore dell’Istituto S. Vincenzo Pallotti di Roma, ha presentato la nuova veste grafica della Rivista “Apostolato Universale”, online e stampata e la rivista missionaria “Fede e carità” realizzata da D. Jean Betrand Etoundi SAC.