Il 20 ottobre 2025 si è tenuta una nuova riunione del Consiglio dell’Istituto San Vincenzo Pallotti, presso la storica sede di Roma. L’incontro si è aperto con un momento di preghiera, affidando i lavori all’intercessione di San Vincenzo Pallotti e alla protezione di Maria, Regina degli Apostoli.

Con uno spirito di collaborazione e fraternità, i membri del Consiglio hanno affrontato i punti principali dell’agenda, gettando le basi per le prossime attività dell’Istituto. Alla riunione erano presenti il Direttore, Padre Daniel Rocchetti SAC e la segretaria Anna Ferreira insieme ai consiglieri Suor Tensy Palaparambil CSAC, Padre Eliton Pagnussatto SAC, Padre Airton Dallazen SAC e Sig. Giuseppe del Coiro UAC. Assente giustificata Suor Magdalena Pinto SAC.

Tra i temi discussi, ampio spazio è stato dato alla pianificazione delle prossime edizioni della Rivista “Apostolato Universale”, che ospiterà gli articoli vincitori del Concorso Internazionale 2025, oltre a nuovi contenuti di carattere spirituale, culturale e storico.

Grande attenzione anche alla preparazione della Settimana di Formazione, che si svolgerà a Roma dal 17 al 24 gennaio 2026, e accoglierà i quattro vincitori del concorso. Il programma prevede momenti di formazione, visite significative nei luoghi Pallottini e celebrazioni legate alla festa del Santo Fondatore.

Inoltre, è stato avviato il percorso preparatorio per un Simposio Internazionale, previsto per l’autunno del 2026, che sarà annunciato ufficialmente nei prossimi mesi.

Il lavoro dell’Istituto prosegue con costanza e dedizione. La prossima riunione presenziale del Consiglio è già stata fissata per il 9 febbraio 2026, a conferma di un cammino che continua con impegno e visione condivisa.

L’Istituto San Vincenzo Pallotti, fedele alla sua missione di promozione dello studio, della formazione e della spiritualità Pallottina, guarda al futuro con fiducia, continuando a favorire la crescita personale e comunitaria, sempre nel segno della fede, della collaborazione e della speranza.

“Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli… Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.” (Matteo 28,19-20)

A partire da questo mandato missionario di Cristo, tratto dal vangelo di Matteo, si è sviluppata la riflessione di Padre Daniel Rocchetti, direttore dell’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma e dottore in missiologia, durante la giornata di studio promossa lo scorso 15 ottobre all’Hotel Ponte Sisto, nel cuore di Roma.

Con uno stile che intreccia profondità teologica e slancio pastorale, Padre Rocchetti ha tracciato un percorso che, dalla Parola di Dio e dai documenti della Chiesa, conduce al cuore vivo del carisma Pallottino. La missione, ha ricordato, non è un’attività tra le tante, ma l’identità stessa della Chiesa, come sottolineato da Paolo VI: “La Chiesa riceve la missione di evangelizzare, e l’opera di ciascuno è importante per il tutto” (Evangelii Nuntiandi, 15).

San Vincenzo Pallotti ha concepito l’apostolato come vocazione universale: ogni battezzato è chiamato a partecipare all’annuncio del Vangelo. Questa visione, oggi più che mai attuale, si ritrova nell’ecclesiologia del Concilio Vaticano II e nell’impulso missionario di Papa Francesco.

Tre luoghi, una missione

Per raccontare la missione come esperienza concreta e spirituale, Padre Rocchetti ha evocato tre luoghi simbolici: Nazaret (la quotidianità nascosta), Cafarnao (il tempo della formazione e della sequela) e il Cenacolo (luogo dell’invio e della nascita della Chiesa). In queste tappe si riflette la dinamica dell’evangelizzazione: incarnazione, discepolato, missione.

Le radici del carisma: le Opere Complete

Il cuore della riflessione si è posato sulle Opere Complete di Pallotti, in particolare sulla “Regola dei Trentatré Punti”, sintesi operativa di una vita apostolica modellata su Cristo.

“La Regola fondamentale è la vita di Nostro Signore Gesù Cristo”, scriveva Pallotti. Trentatré punti come gli anni della vita terrena di Gesù, segno di una missione che nasce dalla contemplazione e si traduce in azione concreta.

Missione come identità

Padre Rocchetti ha insistito sul fatto che la missione non è una strategia, ma una forma di esistenza donata. Come ricorda Papa Francesco: “Io sono una missione su questa terra” (Evangelii Gaudium, 273). La vita stessa di Pallotti, conforme a Cristo, è testimonianza di questo “essere missione”.

In conclusione, citando Charles de Foucauld, Padre Rocchetti ha evocato Nazaret come paradigma missionario: “Tutta la nostra persona deve respirare Gesù”. Non si tratta solo di “fare” per Dio, ma di essere Vangelo vivente, nel silenzio e nella fedeltà quotidiana.

Prossimo appuntamento il 10 dicembre

Nel solco di questa riflessione, l’Istituto San Vincenzo Pallotti propone un nuovo incontro di studio e formazione il 10 dicembre, sempre presso l’Hotel Ponte Sisto. Il tema sarà: “Un apostolato occulto per ravvivare la fede tra i cattolici: punti di quotidianità apostolica”. Un’occasione per approfondire come la testimonianza silenziosa possa diventare fermento di rinnovamento spirituale.

Roma, 15 ottobre 2025 – Un pomeriggio ricco di condivisione e spirito di fraternità. Durante l’Incontro di Studio e Formazione promosso dall’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma, trasmesso in diretta sul canale YouTube ufficiale dell’Istituto, sono stati annunciati i quattro vincitori del Concorso di Articoli 2025 promosso dalla rivista Apostolato Universale.

Il concorso, lanciato il 2 aprile scorso, si è inserito nel cuore delle celebrazioni giubilari che vedono la Famiglia Pallottina impegnata a riscoprire e testimoniare la speranza come segno di rinnovamento e missione. Il tema proposto – “Finché si vive, c’è speranza” – non è stato soltanto uno slogan, ma un invito alla riflessione personale e comunitaria, alla scrittura come forma di annuncio e testimonianza.

A rispondere all’appello sono stati 35 giovani provenienti da diversi Paesi, tra seminaristi, religiose con voti temporanei e universitari laici con impegno apostolico nella Unione, tutti sotto i 35 anni. Solo gli articoli ricevuti entro la scadenza del 31 agosto sono stati presi in considerazione. Dopo una rigorosa selezione in forma anonima da parte di una commissione composta da circa venti lettori esperti – sacerdoti, religiose e laici pallottini – undici articoli hanno raggiunto la fase finale. Da questi, ne sono stati scelti quattro, che si sono distinti per profondità di pensiero, originalità, aderenza al tema e capacità di ispirare.

I vincitori: volti e voci della speranza

  • Agnieszka Pawlak SAC, consacrata temporanea di origine polacca, con il suo articolo “Pallotti – Homo vivens, ens sperans, homo viator”, ha saputo fondere la riflessione teologica con una profonda esperienza spirituale. Il suo sguardo è quello di chi cammina nella fede, lasciandosi guidare da Pallotti lungo le strade della speranza.
  • Bruno Coelho Gonçalves SAC, brasiliano, al terzo anno di Teologia, ha saputo emozionare con l’articolo “Un pellegrino fatto tutto per tutti: alcuni segni di speranza in San Vincenzo Pallotti”. In lui, la figura di Pallotti si rivela come pellegrino dell’umanità, capace di incontrare ogni persona con lo sguardo della misericordia.
  • Katarzyna Gruca SAC, consacrata temporanea di origine polacca, ha presentato il testo “Pallotti e l’arte di speranza nell’epoca dell’insicurezza”. Il suo contributo ha esplorato come l’arte, intesa in senso ampio – simbolico, liturgico e comunicativo – possa diventare veicolo di speranza nelle società segnate da crisi, incertezze e frammentazione. La sua riflessione offre nuove prospettive sulla spiritualità Pallottina.
  • João Marcelo Leite de Almeida SAC, consacrato temporaneo brasiliano, al primo anno di Teologia, ha offerto una riflessione delicata e intensa nel suo contributo “The Hope of a Charism”. Attraverso le sue parole, la speranza diventa linguaggio di comunione e slancio missionario, incarnato nella giovane generazione Pallottina.

Quattro voci, quattro cammini, un’unica passione: Quella per San Vincenzo Pallotti e per una speranza che si fa concreta nel servizio, nella preghiera, nello studio, nella vita quotidiana.

Un premio che diventa esperienza

I quattro vincitori prenderanno parte alla Settimana di Studi Pallottini che si terrà a Roma dal 19 al 25 gennaio 2026, un’occasione formativa e vocazionale d’eccezione. Saranno giorni di incontri, visite ai luoghi Pallottini, condivisione e momenti di crescita accademica e spirituale. Il programma completo sarà presto reso pubblico.

Un concorso che è già missione

“Non si tratta solo di scrivere un articolo – recitava il bando – ma di mettere per iscritto la propria passione, la propria fede, le proprie idee su San Vincenzo Pallotti e sull’attualità del suo carisma”. Questa frase è diventata realtà per tutti i partecipanti: ognuno ha donato qualcosa di sé, contribuendo a costruire un mosaico di riflessione che arricchisce l’intera Famiglia Pallottina.

Il Concorso di Articoli 2025 non è una semplice competizione: è un cammino comunitario, un esercizio di discernimento, un atto di amore verso una spiritualità che continua a parlare, a provocare, a trasformare.

Sarà un momento di grande significato comunitario quello che si terrà mercoledì 15 ottobre 2025, durante l’Incontro di Studio e Formazione promosso dall’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma. In questa cornice di riflessione e condivisione, sarà trasmesso in diretta l’atteso annuncio dei vincitori del Concorso di Articoli 2025, promosso dalla rivista Apostolato Universale.

La conferenza, intitolata “Un Apostolato Universale per propagare la fede in Gesù Cristo: punti per una missionarietà del carisma Pallottino”, sarà accessibile a tutti sul canale YouTube ufficiale dell’Istituto alle ore 18:30 (ora di Roma) al seguente link: https://youtube.com/live/wf5lXvbLo6A?feature=share

Un momento atteso da decine di giovani Pallottini provenienti da ogni parte del mondo, che con impegno, studio e passione hanno aderito a questa iniziativa nata all’interno dell’anno giubilare, nel quale la Chiesa e la Famiglia Pallottina celebrano la speranza come segno di rinnovamento e missione.

Il concorso: voce alle nuove generazioni

Il concorso, lanciato ufficialmente lo scorso 2 aprile, ha invitato giovani seminaristi, religiose con voti temporanei e laici universitari sotto i 35 anni a confrontarsi con il tema: “Finché si vive, c’è speranza”. Un argomento tutt’altro che astratto, scelto per stimolare una riflessione profonda sulla forza trasformante della speranza nella vita personale e nel contesto missionario.

“Non si tratta solo di scrivere un articolo – recitava il bando – ma di mettere per iscritto la propria passione, la propria fede, le proprie idee su San Vincenzo Pallotti e sull’attualità del suo carisma.” Un invito che ha dato vita a una vera e propria gara di pensiero, ricerca e testimonianza.

Una valutazione seria e trasparente

Gli articoli sono stati raccolti in forma anonima e valutati secondo criteri rigorosi da un gruppo di circa venti lettori esperti – sacerdoti, religiose e laici Pallottini – che hanno lavorato in piena autonomia, fedeli allo spirito dell’iniziativa. Solo undici articoli, tra i 35 pervenuti, sono stati ammessi alla fase finale di valutazione, al termine della quale sono stati selezionati i quattro articoli vincitori.

Un momento di festa e di chiamata

L’annuncio del 15 ottobre non sarà solo la proclamazione di un risultato. Sarà anche e soprattutto un momento di festa, di riconoscimento del cammino compiuto e di rilancio della missione Pallottina. Perché questo concorso non si limita a valorizzare il talento accademico, ma desidera risvegliare vocazioni e consolidare un senso di appartenenza alla spiritualità di San Vincenzo Pallotti.

Appuntamento sul canale YouTube

L’appuntamento è quindi per mercoledì 15 ottobre alle ore 18:30 in diretta su YouTube. Sarà l’occasione per ascoltare i nomi dei vincitori, conoscere i titoli dei loro articoli, e lasciarsi ispirare da una nuova generazione che vuole ridare voce al carisma Pallottino, con freschezza, profondità e passione.

Link alla diretta:
https://youtube.com/live/wf5lXvbLo6A?feature=share

“Il fare apostolato è il risultato di un passo precedente: quello dell’essere apostolo. L’apostolato è una questione dell’essere, non del fare”. Con queste parole forti e illuminanti, P. Daniel Luz Rocchetti SAC, direttore dell’Istituto San Vincenzo Pallotti e dottore in Missiologia, ci introduce al cuore dell’incontro di studio e formazione in programma mercoledì 15 ottobre 2025 a Roma, dal titolo:

“Un Apostolato Universale per propagare la fede in Gesù Cristo: punti per una missionarietà del carisma pallottino.”

Manca poco a questo appuntamento speciale, che si aprirà con un tempo di adorazione eucaristica e con la Santa Messa presso la Chiesa del Santissimo Salvatore in Onda, per poi proseguire con la sessione formativa presso l’Hotel Ponte Sisto.

L’incontro non si propone come una semplice conferenza, ma come un tempo di ascolto, discernimento e conversione, per ritornare all’essenziale e riscoprire l’identità missionaria che nasce dal battesimo e si nutre nella preghiera.

Nel cuore del carisma pallottino, l’apostolato non è un’attività da programmare, ma una conseguenza naturale di una vita unita a Cristo. In un tempo segnato dall’attivismo, P. Daniel mette in guardia da un rischio concreto: “C’è il pericolo di fare troppo e, allo stesso tempo, di trascorrere troppo poco tempo con il Signore. Solo una cosa è importante, e questa non può e non deve essere tolta.”

È da questa consapevolezza che nasce la missione autentica: non da un progetto, ma da un cuore trasformato.

Il carisma di Pallotti: una profezia per oggi

San Vincenzo Pallotti intuì con forza profetica che ogni battezzato è chiamato a essere apostolo. È una chiamata universale che non riguarda solo i religiosi, ma tutte le vocazioni nella Chiesa. Tuttavia, come sottolinea ancora il relatore: “Questa attività apostolica è frutto della coscienza di essere cristiano, un discepolo di Gesù prima di essere un apostolo di Gesù.”

Ogni spazio di vita – la famiglia, il lavoro, la scuola, la malattia, l’impegno sociale – può diventare terra di missione se vissuto nella luce del Vangelo. Non si tratta tanto di andare lontano, quanto di essere luce lì dove siamo.

Una formazione che genera corresponsabilità

L’incontro del 15 ottobre vuole offrire piste concrete per una missionarietà rinnovata, capace di coinvolgere tutti: sacerdoti, religiosi, consacrati, laici, giovani, famiglie. Tutti uniti in un’unica chiamata: propagare la fede in Gesù Cristo attraverso la vita, la parola e l’amore concreto verso gli ultimi.

Daniel ricorda che “anche chi non può fare nulla, magari per motivi di salute o di età, può essere un grande apostolo. L’apostolicità non si misura in attività, ma nell’intensità dell’unione con Cristo.”

Un momento di gioia e condivisione: i vincitori del concorso

Durante l’evento sarà anche annunciato l’esito del Concorso Articoli 2025, promosso dalla rivista Apostolato Universale. Il tema scelto per quest’anno – “Finché c’è vita, c’è speranza” – ha ispirato decine di giovani pallottini di diverse vocazioni, chiamati a riflettere sulla speranza come forza trasformatrice nella vita e nella missione.

Saranno quattro i vincitori selezionati, e i loro nomi verranno resi noti proprio durante la giornata del 15 ottobre, in un clima di festa e riconoscimento del cammino fatto.

Questo non è solo un incontro formativo, ma un tempo favorevole per lasciarsi toccare dalla chiamata missionaria che ci abita fin dal battesimo. È un’occasione per riscoprire la bellezza dell’essere discepoli, per poi mettersi in cammino come apostoli, là dove il Signore ci chiama a testimoniare la speranza.

Ti aspettiamo mercoledì 15 ottobre a Roma:

17.30 – Adorazione e Santa Messa nella Chiesa del SS. Salvatore in Onda

18.30 – Sessione formativa presso Hotel Ponte Sisto

Un incontro che si preannuncia ricco di grazia, luce e passione apostolica.
Perché finché c’è vita, c’è speranza. E finché c’è speranza, c’è missione.

 

In un tempo in cui la Chiesa è chiamata a rinnovare profondamente la propria presenza nel mondo, l’incontro di studio e formazione in programma mercoledì 15 ottobre, presso l’Hotel Ponte Sisto a Roma, propone una riflessione attuale e profonda:

“Un Apostolato Universale per propagare la fede in Gesù Cristo: punti per una missionarietà del carisma pallottino”.

Il momento formativo sarà preceduto dall’adorazione eucaristica e dalla Santa Messa presso la Chiesa del Santissimo Salvatore in Onda, unendo così il raccoglimento spirituale alla riflessione teologica e missionaria.

A guidare l’incontro sarà P. Daniel Luz Rocchetti SAC, direttore dell’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma e dottore in Missiologia, con un’esperienza consolidata nella formazione e nell’ambito missionario. Il cuore della sua proposta? Riscoprire la profondità e l’attualità dell’apostolato universale secondo il carisma di San Vincenzo Pallotti.

Cosa significa “apostolato universale” oggi?

Padre Daniel ci ricorda che il termine “universale” è legato alla radice stessa della parola “cattolico”. La visione pallottina si basa su un coinvolgimento totale del Popolo di Dio:

“San Vincenzo Pallotti immaginava uno o più fronti missionari e apostolici che coinvolgessero tutte le forze attive della Chiesa, con la partecipazione di tutti, in ogni modo possibile, per raggiungere ogni angolo del mondo”.

Questa è la cattolicità dinamica che oggi siamo chiamati a riscoprire: una Chiesa in uscita, che parla con tutte le voci, in tutte le lingue, per tutte le genti.

Oggi, chi sente la chiamata a propagare la fede si confronta con un mondo sempre più pluralista, segnato da crisi valoriali e spirituali. La tentazione, secondo Padre Daniel Luz Rocchetti, è confondere l’efficienza con la missione:

“La sfida missionaria più grande oggi è il pericolo di comprendere che fare sempre di più è la via per il successo della missione… Oggi è necessario comprendere che le attività apostoliche sono il risultato di un impegno spirituale profondo”.

Non si tratta di fare tanto, ma di essere radicati in Cristo: la vera missione nasce dal silenzio dell’ascolto, dalla preghiera, dall’incontro personale con Gesù, ci spiega il direttore dell’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma.

L’incontro è aperto a tutti coloro che desiderano approfondire il carisma Pallottino e riscoprire la bellezza della propria vocazione apostolica.

Appuntamento: mercoledì 15 ottobre – ore 17:30
Adorazione eucaristica e Santa Messa presso la Chiesa del SS. Salvatore in Onda.
A seguire, incontro formativo presso Hotel Ponte Sisto, Roma.