Anna Ferreira, Roma – Una passeggiata spirituale nel cuore di Roma, tra vicoli antichi e chiese che raccontano la storia di un uomo straordinario. Così si è concluso l’incontro dei direttori degli Istituti Pallottini, con un pellegrinaggio intenso e toccante nei luoghi della vita di San Vincenzo Pallotti.

Cinque i partecipanti, giunti da tutto il mondo: P. Rodolfo Pedro Capalozza (Argentina), P. Przemysław Krakowczyk (Polonia), P. Emmanuel Noel Longang (Camerun), P. Juliano Dutra (Brasile) e P. Mathew Thonickal (India). A guidarli, Padre Airton Dallazen, archivista generale della Società dell’Apostolato Cattolico e membro del consiglio dell’Istituto San Vincenzo Pallotti. Insieme hanno ripercorso i “passi di Pallotti”, immergendosi nella Roma del tempo e nel carisma sempre vivo del fondatore.

Dove tutto è cominciato

Il viaggio è partito dalla Casa Generalizia dei Padri Pallottini, con una riflessione introduttiva sulle trasformazioni della città. Padre Airton ha ricordato come il livello del Tevere sia stato alzato nei secoli per difendere Roma dalle inondazioni, cambiando anche il paesaggio dei luoghi frequentati da Pallotti.

Una fede che prende forma

La prima tappa è stata la Chiesa dello Spirito Santo dei Napoletani, dove nel 1834 Pallotti fu nominato rettore. È qui che, nel gennaio del 1836, diede vita al primo Solenne Ottavario dell’Epifania, che ancora oggi rappresenta una delle sue eredità spirituali più importanti.

Subito dopo, il gruppo si è spostato alla Chiesa di Santa Maria del Suffragio, una delle chiese più legate alla giovinezza e al ministero sacerdotale di Pallotti. Qui confessava, predicava, accompagnava spiritualmente il popolo. Ancora oggi, nella chiesa, si possono vedere i confessionali  dove trascorse ore a donare misericordia e ascolto. Quale dei due abbia usato davvero? Nessuno lo sa con certezza. Ma il mistero rende il luogo ancora più suggestivo.

Tra storia e mistica

Il percorso è proseguito verso la Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone, in Via dei Banchi Vecchi. Era una delle tappe serali di San Vincenzo, che predicava spesso nella piazza antistante. Qui, una notte, Francesco Maggi lo vide inginocchiato in preghiera, il volto circondato da una luce misteriosa.

La tappa successiva è stata particolarmente emozionante: Via del Pellegrino 130, il luogo dove San Vincenzo Pallotti nacque il 21 aprile 1795. Lì visse con la sua famiglia fino alla morte del padre. Davanti all’edificio, il gruppo ha sostato per osservare e riflettere, rendendo omaggio a quella che fu la culla del suo cammino spirituale e umano.

Luoghi di studio, luoghi di anima

Non poteva mancare la Basilica di San Lorenzo in Damaso, dove Pallotti fu battezzato il giorno dopo la nascita, ricevendo i nomi di Vincenzo, Luigi e Francesco.

Poi, una tappa importante per la sua formazione: la Chiesa di San Pantaleo, sede della scuola dei Padri Scolopi, che Pallotti frequentò tra il 1804 e il 1807. Qui aderì anche alla Congregazione Mariana, un segno precoce della sua dedizione al servizio.

Il gruppo ha quindi raggiunto l’attuale Archivio di Stato in Corso Rinascimento, un tempo sede dell’Università La Sapienza. Qui Pallotti studiò filosofia e teologia, ottenendo il dottorato in entrambe le discipline. Per dieci anni, tra il 1819 e il 1829, fu anche docente supplente. Un sacerdote, ma anche un intellettuale appassionato.

Conclusione in preghiera

Il pellegrinaggio si è concluso nella maestosa Basilica di Sant’Andrea della Valle, dove a partire dal 1841 San Vincenzo celebrò il Solenne Ottavario dell’Epifania. Nella cappella del Crocifisso, a destra dell’altare maggiore, il santo era solito sostare in preghiera.

Questo percorso, ricco di storia e spiritualità, invita tutti a comprendere più profondamente non solo la figura di San Vincenzo Pallotti, ma anche l’ambiente culturale e religioso che ha ispirato la nascita dell’Unione dell’Apostolato Cattolico. Un’opera fondata sulla convinzione che ogni battezzato, con ogni mezzo possibile, sia chiamato a operare per la gloria di Dio, la distruzione del peccato e la salvezza delle anime.

Conoscere i luoghi dove Pallotti è nato, ha pregato, insegnato e predicato è un’occasione per capire meglio la sua missione e per incarnarla, ogni giorno, nelle realtà in cui ogni Pallottino e ogni Pallottina opera oggi.

 

Nel cuore della primavera romana, durante la prima settimana di aprile, la Casa Generalizia dei Padri Pallottini ha accolto l’incontro internazionale dei direttori degli Istituti Pallotti. Provenienti da diverse parti del mondo, i partecipanti hanno condiviso progetti, esperienze e prospettive sull’attuazione del carisma pallottino oggi. Tra i momenti più intensi dell’incontro, un intero pomeriggio è stato dedicato a riflettere sul ruolo e il valore della rivista “Apostolato Universale”, pubblicazione ufficiale dell’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma.

Collegato dal Brasile, Padre Daniel Rocchetti, direttore dell’Istituto San Vincenzo Pallotti, ha ricordato con forza l’identità della rivista:

“Il titolo ‘Apostolato Universale’ evoca l’idea di san Vincenzo Pallotti riguardo all’apostolato, un concetto profondamente radicato nella sua memoria, vissuto dai suoi seguaci, attento alle sfide del presente e proiettato verso il futuro.”

Fondata nel 1999, la rivista è oggi una pubblicazione accademica semestrale che raccoglie contributi di ricerca, riflessioni spirituali e testimonianze sull’attuazione concreta del carisma pallottino. La sua importanza è riconosciuta anche in ambito universitario: grazie al suo carattere accademico, può essere citata in tesi di laurea e dottorati, contribuendo così a una maggiore diffusione e approfondimento del pensiero e della spiritualità di San Vincenzo Pallotti.

Tuttavia, mantenere viva e autorevole una rivista di questo calibro è una sfida continua. P. Rocchetti ha sottolineato la necessità di garantire l’eccellenza dei contenuti e di ampliare la varietà degli autori e delle tematiche trattate. Per questo, è stata istituita una Commissione Scientifica, composta da esperti del mondo pallottino e dai direttori degli Istituti presenti nei diversi continenti. A questa Commissione spetta il compito di valutare i testi proposti per la pubblicazione, ma anche di individuare nuovi autori e suggerire direzioni future per la rivista.

Uno dei segnali più incoraggianti emersi dall’incontro è stato l’impegno condiviso nel coinvolgere le nuove generazioni pallottine. In questo spirito, Padre Daniel Rocchetti ha annunciato il lancio di un Concorso di Articoli rivolto ai giovani studenti di teologia della SAC, alle suore di voti temporanei e ai membri universitari dell’Unione dell’Apostolato Cattolico.

Il concorso prende il titolo da una frase scritta da San Vincenzo Pallotti: “Finché si vive, c’è speranza”. Questo motto, scelto come tema ufficiale del Giubileo Pallottino, rappresenta una sintesi luminosa del carisma pallottino: uno sguardo che non si arrende di fronte alle difficoltà, ma continua a credere nella forza della fede, nella carità operosa e nella possibilità di rinnovamento personale e comunitario.

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dai direttori degli Istituti Pallotti presenti all’incontro: Padre Rodolfo Pedro Capalozza SAC dall’Argentina, Padre Przemysław Krakowczyk SAC dalla Polonia, Padre Emmanuel Noel Longang SAC dal Camerun, Padre Juliano Dutra SAC dal Brasile e Padre Mathew Thonickal SAC dall’India. Ognuno ha sottolineato l’importanza strategica e formativa di questo progetto per il futuro del carisma.

I quattro migliori articoli saranno premiati con una settimana di immersione pallottina intensiva a Roma: un’esperienza formativa e spirituale, pensata per far vivere ai giovani autori i luoghi, i volti e la missione di San Vincenzo Pallotti. I testi selezionati saranno pubblicati nelle prossime edizioni della rivista Apostolato Universale, contribuendo ad alimentare il dialogo tra la radice carismatica e le sfide contemporanee, e aprendo nuovi spazi di pensiero per il futuro della spiritualità Pallottina.

In un’epoca in cui l’informazione corre veloce e la riflessione rischia di perdersi tra superficialità e frammentazione, “Apostolato Universale” si conferma come una fonte di pensiero, di fede e di ricerca, in piena fedeltà allo spirito del nostro amato Santo fondatore. Una rivista che non solo custodisce la memoria, ma rilancia l’impegno e accende la speranza.

Nel cuore della primavera romana, durante la prima settimana di aprile, la Casa Generalizia dei Padri Pallottini ha accolto l’incontro internazionale dei direttori degli Istituti Pallotti. Provenienti da diverse parti del mondo, i partecipanti hanno condiviso progetti, esperienze e prospettive sull’attuazione del carisma Pallottino oggi. Tra i momenti più intensi dell’incontro, un intero pomeriggio è stato dedicato a riflettere sul ruolo e il valore della rivista “Apostolato Universale”, pubblicazione ufficiale dell’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma.

Collegato dal Brasile, Padre Daniel Rocchetti, direttore dell’Istituto San Vincenzo Pallotti, ha ricordato con forza l’identità della rivista:

“Il titolo ‘Apostolato Universale’ evoca l’idea di san Vincenzo Pallotti riguardo all’apostolato, un concetto profondamente radicato nella sua memoria, vissuto dai suoi seguaci, attento alle sfide del presente e proiettato verso il futuro.”

Fondata nel 1999, la rivista è oggi una pubblicazione accademica semestrale che raccoglie contributi di ricerca, riflessioni spirituali e testimonianze sull’attuazione concreta del carisma Pallottino. La sua importanza è riconosciuta anche in ambito universitario: grazie al suo carattere accademico, può essere citata in tesi di laurea e dottorati, contribuendo così a una maggiore diffusione e approfondimento del pensiero e della spiritualità di San Vincenzo Pallotti.

Tuttavia, mantenere viva e autorevole una rivista di questo calibro è una sfida continua. P. Rocchetti ha sottolineato la necessità di garantire l’eccellenza dei contenuti e di ampliare la varietà degli autori e delle tematiche trattate. Per questo, è stata istituita una Commissione Scientifica, composta da esperti del mondo Pallottino e dai direttori degli Istituti presenti nei diversi continenti. A questa Commissione spetta il compito di valutare i testi proposti per la pubblicazione, ma anche di individuare nuovi autori e suggerire direzioni future per la rivista.

Uno dei segnali più incoraggianti emersi dall’incontro è stato l’impegno condiviso nel coinvolgere le nuove generazioni Pallottine. In questo spirito, Padre Daniel Rocchetti ha annunciato il lancio di un Concorso di Articoli rivolto ai giovani studenti di teologia della SAC, alle suore di voti temporanei e ai membri universitari dell’Unione dell’Apostolato Cattolico.

Il concorso prende il titolo da una frase scritta da San Vincenzo Pallotti: “Finché si vive, c’è speranza”. Questo motto, scelto come tema ufficiale del Giubileo Pallottino, rappresenta una sintesi luminosa del carisma Pallottino: uno sguardo che non si arrende di fronte alle difficoltà, ma continua a credere nella forza della fede, nella carità operosa e nella possibilità di rinnovamento personale e comunitario.

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dai direttori degli Istituti Pallotti presenti all’incontro: Padre Rodolfo Pedro Capalozza SAC dall’Argentina, Padre Przemysław Krakowczyk SAC dalla Polonia, Padre Emmanuel Noel Longang SAC dal Camerun, Padre Juliano Dutra SAC dal Brasile e Padre Mathew Thonickal SAC dall’India. Ognuno ha sottolineato l’importanza strategica e formativa di questo progetto per il futuro del carisma.

I quattro migliori articoli saranno premiati con una settimana di immersione Pallottina intensiva a Roma: un’esperienza formativa e spirituale, pensata per far vivere ai giovani autori i luoghi, i volti e la missione di San Vincenzo Pallotti. I testi selezionati saranno pubblicati nelle prossime edizioni della rivista Apostolato Universale, contribuendo ad alimentare il dialogo tra la radice carismatica e le sfide contemporanee, e aprendo nuovi spazi di pensiero per il futuro della spiritualità Pallottina.

In un’epoca in cui l’informazione corre veloce e la riflessione rischia di perdersi tra superficialità e frammentazione, “Apostolato Universale” si conferma come una fonte di pensiero, di fede e di ricerca, in piena fedeltà allo spirito del nostro amato Santo fondatore. Una rivista che non solo custodisce la memoria, ma rilancia l’impegno e accende la speranza.

Anna Ferreira, Roma – Il 2026 segnerà un traguardo speciale per la comunità Pallottina: 190 anni dalla prima edizione dell’Ottavario dell’Epifania, un evento che ha dato inizio a un cammino di fede che continua a portare frutti in tutto il mondo. Per celebrare questo anniversario, si terrà a Roma un simposio internazionale che riunirà membri dell’Unione dell’Apostolato Cattolico, offrendo un’opportunità unica per riflettere sul carisma e sull’opera di San Vincenzo Pallotti.

Un’Occasione di Riflessione e Spiritualità

Il simposio non sarà solo un evento accademico, ma anche un’occasione di profonda riflessione spirituale. “Sarà un momento per celebrare l’eredità di Pallotti e approfondire il suo messaggio universale, che continua a unire le diversità e a promuovere l’universalità del cristianesimo,” afferma P. Emmanuel Noel Longang, direttore dell’Istituto Pallotti del Camerun.

Un Evento Accessibile a Tutti

Il simposio si terrà a Roma a ottobre, ma grazie alla possibilità di partecipare anche online, sarà accessibile a tutti, senza limiti geografici. Un’opportunità per tutti i membri della famiglia Pallottina, da qualsiasi parte del mondo, di unirsi a questa celebrazione, condividere idee, esperienze e riflessioni, senza barriere logistiche.

Un Evento Organizzato dai Diversi Istituti Pallotti nel Mondo

Questo evento straordinario è il frutto di una collaborazione internazionale tra gli istituti Pallotti di Polonia, Brasile, Camerun, Argentina, India e Germania, sotto la guida e il coordinamento dell’Istituto Pallotti di Roma. In particolare, l’Istituto Pallotti di Polonia si distingue per la sua vasta esperienza nell’organizzazione di grandi eventi. Ogni anno, infatti, l’Istituto polacco è protagonista di due simposi, trattando temi Pallottini e questioni attuali della Chiesa. “La nostra esperienza nell’organizzazione di eventi ci permette di contribuire in modo concreto alla realizzazione di questo grande simposio,” afferma P. Przemysław Krakowczyk SAC, direttore dell’Istituto Pallotti di Polonia.

Grazie a questo lavoro di squadra, che unisce esperienze e competenze diverse, il simposio prenderà forma come una vera e propria piattaforma internazionale per il dialogo e la riflessione. Ogni istituto contribuirà con una propria prospettiva culturale e geografica, arricchendo il dibattito e riflettendo la missione universale di San Vincenzo Pallotti.

Formazione e Spiritualità al Cuore del Simposio

Le discussioni non si limiteranno alla teoria: il simposio sarà anche un’occasione per una formazione spirituale profonda. Le conversazioni ruoteranno attorno a come Pallotti coinvolgeva le persone di diverse vocazioni nella missione, promuovendo la misericordia di Dio. P. Juliano Dutra, direttore dell’Istituto Pallotti del Brasile, sottolinea: “Partire da Pallotti è fondamentale per comprendere appieno il suo desiderio di evangelizzare e formare la comunità.”

Questo evento s’inserisce in un programma di crescita continuo del carisma Pallottino, che da oltre un secolo ispira e forma religiosi e laici in tutto il mondo, rafforzando il legame tra fede e azione.

Un Simposio che Guarderà al Futuro

Il simposio del 2026 nasce da un incontro importante dei direttori degli istituti Pallotti, svoltosi dal 1° al 3 aprile nella Casa Generalizia di Roma. Durante la riunione, i partecipanti hanno condiviso idee ed esperienze, contribuendo a progettare un evento che non solo celebra il passato, ma punta sulla promozione del carisma Pallottino oggi e nel futuro. P. Daniel Rocchetti, direttore dell’Istituto Pallotti di Roma, ha affermato: “Il simposio rappresenta un’occasione unica per consolidare la crescita e la diffusione della spiritualità Pallottina, sempre in evoluzione, arricchita da nuove esperienze e riflessioni.”

Anna Ferreira, Roma – Dal 1° al 3 aprile 2025, la Casa Generalizia della Società dell’Apostolato Cattolico a Roma ha ospitato la riunione dei Direttori degli Istituti Pallotti, che ha visto la partecipazione di rappresentanti da tutte le parti del mondo. Tre giorni intensi, vissuti nel segno della fraternità, della riflessione spirituale e della condivisione di esperienze, con l’obiettivo di consolidare l’impegno apostolico e promuovere la missione della famiglia Pallottina a livello globale.

L’inizio dei Lavori: Un Benvenuto di Fraternità e Spirito

A dare il benvenuto ai partecipanti è stato P. Airton Dallazen, archivista generale e membro del consiglio dell’Istituto San Vincenzo Pallotti di Roma, che ha parlato a nome di Padre Daniel Rocchetti, assente per motivi familiari ma presente online. P. Dallazen ha sottolineato l’importanza di questo incontro come occasione per lo scambio di esperienze e per rafforzare la collaborazione tra gli istituti, esprimendo un augurio di fraternità e unità nella missione.

A seguire, P. Rahul Philips, consultore generale della Società dell’Apostolato Cattolico, ha introdotto l’incontro con un discorso che ha evidenziato il valore spirituale di questi giorni, sottolineando che questo evento non fosse solo un incontro amministrativo, ma un’opportunità di riflessione profonda e di arricchimento reciproco. Un momento che assume ancora più significato in un anno che celebra ben tre anniversari cruciali per la famiglia Pallottina: il 230° anniversario della nascita di San Vincenzo Pallotti, il 175° anniversario della sua morte e il 75° anniversario della sua beatificazione.

Le Presentazioni degli Istituti Pallotti nel Mondo

I Direttori degli Istituti hanno avuto l’opportunità di presentare il lavoro svolto dai loro rispettivi istituti in vari angoli del mondo: Brasile, Argentina, Polonia, Camerun, Germania, India. Le loro testimonianze hanno messo in luce la varietà delle iniziative che ogni istituto porta avanti, rafforzando i legami tra le diverse realtà Pallottine e sottolineando l’impegno condiviso nella diffusione del carisma di San Vincenzo Pallotti. I partecipanti hanno ascoltato con attenzione le esperienze di:

  • Argentina: P. Rodolfo Pedro Capalozza SAC

  • Polonia: P. Przemysław Krakowczyk SAC

  • Camerun: P. Emmanuel Noel Longang SAC

  • Brasile: P. Juliano Dutra SAC

  • India: P. Mathew Thonickal SAC

  • Germania: Dott.ssa Brigitte Proksch (partecipazione online)

P. Jan Kupka: Un Testimone e Custode della Memoria Pallottina

Il cuore della seconda giornata dell’incontro è stato senza dubbio il dialogo con P. Jan Kupka, che per ben 18 anni (1999-2017) ha guidato l’Istituto Pallotti di Roma con l’incarico di direttore, una missione che ha portato avanti con passione e dedizione. Nel corso del suo intervento, P. Kupka ha condiviso non solo la sua esperienza come ex direttore, ma anche il lavoro fondamentale che ha svolto in questi anni per la preservazione e la valorizzazione del patrimonio storico e spirituale dell’Istituto.

P. Kupka è stato incaricato nel 2017 di preparare l’edizione critica delle lettere indirizzate a San Vincenzo Pallotti. Le lettere raccolte da P. Ansgar Faller, il primo direttore dell’Istituto, sono ora accessibili a studiosi e membri della famiglia Pallottina grazie al lavoro meticoloso di P. Kupka. In particolare, ha raccontato le sfide e le difficoltà nell’organizzare e digitalizzare i documenti per renderli disponibili, trasformandoli in testimonianze vive della spiritualità e dell’azione di San Vincenzo Pallotti.

P. Kupka ha sottolineato con grande passione l’importanza di rimanere fedeli al carisma Pallottino, invitando tutti i direttori a concentrarsi sui testi scritti dal Fondatore per non perdere di vista la vera essenza del suo spirito missionario. “Quando non studiamo il santo fondatore, ci perdiamo e ci allontaniamo dal carisma”, ha avvertito P. Kupka, che ha richiamato l’urgenza di custodire e promuovere il suo pensiero attraverso lo studio approfondito delle sue opere complete. Il suo intervento ha avuto un grande impatto, suscitando riflessioni profonde e rinnovando nei partecipanti il desiderio di restare fedeli alla missione originaria.

Un Nuovo Capitolo per gli Istituti Pallotti: La Cooperazione e la Rete Globale

Subito dopo il dialogo con P. Kupka, i direttori hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con Giuseppe Del Coiro della comunità della Quinta Dimensione e dell’UAC. Del Coiro ha parlato dell’importanza della cooperazione tra gli istituti Pallotti e dell’impegno di coinvolgere maggiormente i laici nei progetti, come un modo per rendere concreta la missione di San Vincenzo Pallotti nel mondo contemporaneo.

Progetti per il futuro

Il terzo giorno dell’incontro è stato dedicato al verbo “fare”. La mattinata ha visto i partecipanti confrontarsi su alcuni dei progetti futuri, come il seminario per l’anno 2026 e il corso di formazione. Queste iniziative si pongono come obiettivi fondamentali per arricchire la preparazione dei membri della famiglia Pallottina, spingendo ulteriormente il cammino di fede e speranza che segna l’azione degli istituti a livello globale.

L’incontro si è concluso come una straordinaria opportunità per rafforzare la rete di collaborazione tra gli istituti Pallotti nel mondo, un momento di crescita spirituale e di riflessione che ha rinnovato l’impegno apostolico di tutta la famiglia Pallottina. La prossima riunione dei direttori degli istituti è stata fissata per il 22 ottobre 2025, in modalità online, continuando così il cammino di unione e crescita nella fede e nella missione.

San Vincenzo Pallotti continui a benedire e a intercedere per la missione degli istituti Pallotti nel mondo, affinché ogni direttore e membro possa essere sempre più fedele al carisma e alla spiritualità che egli ha trasmesso.

Padre Daniel Rocchetti SAC – La Chiesa celebra il suo anno giubilare avendo come tema centrale la speranza. Questa celebrazione è quindi chiamata Giubileo della Speranza. Nella bolla di indizione per questo tempo festivo, Sua Santità Papa Francesco si è rivolto a tutta la Chiesa, chiamandola a un rinnovato risveglio della speranza.
La famiglia Pallottina, dal canto suo, ricorda le parole di San Vincenzo Pallotti, il quale disse, “finché si vive, c’è speranza”. È come se il fondatore volesse dare fiducia, forza e incoraggiamento al suo figlio spirituale, Mons. Felice Randamini, scrivendogli una lettera in risposta: “Finché viviamo, c’è speranza”.

Per celebrare ulteriormente l’anno giubilare della Chiesa e della Famiglia Pallottina, che comprende diverse date, come il 230° anniversario della nascita di Vincenzo Pallotti, il 175° anniversario della sua morte e il 190° anniversario dell’ispirazione carismatica, l’Istituto Pallotti di Roma, responsabile della redazione della Rivista Apostolato Universale, promuove un Concorso di Articoli. Il concorso ha lo scopo di selezionare articoli accademici che saranno pubblicati sulla rivista, e agli autori dei quattro migliori lavori sarà assegnata una settimana di immersione negli studi a Roma, al termine dell’anno giubilare pallottino.
Nell’avviso allegato, sono riportate le linee guida e, principalmente, la definizione del pubblico invitato a partecipare: la nuova generazione dei pallottini e delle pallottine. Così, il concorso è aperto a giovani fino a 35 anni di età, tra cui:

  1. Seminaristi Pallottini, membri della Società dell’Apostolato Cattolico e studenti di teologia;
  2. Suore Pallottine di voti temporanei, membri delle congregazioni femminili Pallottine;
  3. Giovani universitari che hanno assunto l’Impegno Apostolico nell’Unione dell’Apostolato Cattolico.
    Il Concorso di Articoli ha un obiettivo sincero e preciso: suscitare l’interesse di una nuova generazione di giovani pallottini nei confronti di San Vincenzo Pallotti e del suo patrimonio carismatico. Così, attraverso il tema “Finché si vive, c’è speranza”, incoraggiamo i nostri giovani a impegnarsi in questa sfida e a essere ancora più incantati dal nostro fondatore.
    Vi invitiamo a non perdere questa occasione: se scrivi uno dei quattro migliori articoli tra i tanti che verranno sottoposti al nostro Istituto Pallotti di Roma, avrai la gioia di conoscere Roma, onorare le reliquie di San Vincenzo Pallotti, camminare sulle orme di Pallotti, e vivere per una settimana con la comunità Pallottina della Città Eterna!
    Dai, andiamo: scrivi un bel e interessante articolo e allo stesso tempo… prepari il tuo passaporto!

Puoi scaricare il bando del concorso e il modulo di iscrizione nei seguenti link:

MODULO ISCRIZIONE CONCORSO ISVP 2025

BANDO_Concorso di Articoli per Rivista AU_2025