Anna Ferreira, Roma – Una passeggiata spirituale nel cuore di Roma, tra vicoli antichi e chiese che raccontano la storia di un uomo straordinario. Così si è concluso l’incontro dei direttori degli Istituti Pallottini, con un pellegrinaggio intenso e toccante nei luoghi della vita di San Vincenzo Pallotti.
Cinque i partecipanti, giunti da tutto il mondo: P. Rodolfo Pedro Capalozza (Argentina), P. Przemysław Krakowczyk (Polonia), P. Emmanuel Noel Longang (Camerun), P. Juliano Dutra (Brasile) e P. Mathew Thonickal (India). A guidarli, Padre Airton Dallazen, archivista generale della Società dell’Apostolato Cattolico e membro del consiglio dell’Istituto San Vincenzo Pallotti. Insieme hanno ripercorso i “passi di Pallotti”, immergendosi nella Roma del tempo e nel carisma sempre vivo del fondatore.
Dove tutto è cominciato
Il viaggio è partito dalla Casa Generalizia dei Padri Pallottini, con una riflessione introduttiva sulle trasformazioni della città. Padre Airton ha ricordato come il livello del Tevere sia stato alzato nei secoli per difendere Roma dalle inondazioni, cambiando anche il paesaggio dei luoghi frequentati da Pallotti.
Una fede che prende forma
La prima tappa è stata la Chiesa dello Spirito Santo dei Napoletani, dove nel 1834 Pallotti fu nominato rettore. È qui che, nel gennaio del 1836, diede vita al primo Solenne Ottavario dell’Epifania, che ancora oggi rappresenta una delle sue eredità spirituali più importanti.
Subito dopo, il gruppo si è spostato alla Chiesa di Santa Maria del Suffragio, una delle chiese più legate alla giovinezza e al ministero sacerdotale di Pallotti. Qui confessava, predicava, accompagnava spiritualmente il popolo. Ancora oggi, nella chiesa, si possono vedere i confessionali dove trascorse ore a donare misericordia e ascolto. Quale dei due abbia usato davvero? Nessuno lo sa con certezza. Ma il mistero rende il luogo ancora più suggestivo.
Tra storia e mistica
Il percorso è proseguito verso la Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone, in Via dei Banchi Vecchi. Era una delle tappe serali di San Vincenzo, che predicava spesso nella piazza antistante. Qui, una notte, Francesco Maggi lo vide inginocchiato in preghiera, il volto circondato da una luce misteriosa.
La tappa successiva è stata particolarmente emozionante: Via del Pellegrino 130, il luogo dove San Vincenzo Pallotti nacque il 21 aprile 1795. Lì visse con la sua famiglia fino alla morte del padre. Davanti all’edificio, il gruppo ha sostato per osservare e riflettere, rendendo omaggio a quella che fu la culla del suo cammino spirituale e umano.
Luoghi di studio, luoghi di anima
Non poteva mancare la Basilica di San Lorenzo in Damaso, dove Pallotti fu battezzato il giorno dopo la nascita, ricevendo i nomi di Vincenzo, Luigi e Francesco.
Poi, una tappa importante per la sua formazione: la Chiesa di San Pantaleo, sede della scuola dei Padri Scolopi, che Pallotti frequentò tra il 1804 e il 1807. Qui aderì anche alla Congregazione Mariana, un segno precoce della sua dedizione al servizio.
Il gruppo ha quindi raggiunto l’attuale Archivio di Stato in Corso Rinascimento, un tempo sede dell’Università La Sapienza. Qui Pallotti studiò filosofia e teologia, ottenendo il dottorato in entrambe le discipline. Per dieci anni, tra il 1819 e il 1829, fu anche docente supplente. Un sacerdote, ma anche un intellettuale appassionato.
Conclusione in preghiera
Il pellegrinaggio si è concluso nella maestosa Basilica di Sant’Andrea della Valle, dove a partire dal 1841 San Vincenzo celebrò il Solenne Ottavario dell’Epifania. Nella cappella del Crocifisso, a destra dell’altare maggiore, il santo era solito sostare in preghiera.
Questo percorso, ricco di storia e spiritualità, invita tutti a comprendere più profondamente non solo la figura di San Vincenzo Pallotti, ma anche l’ambiente culturale e religioso che ha ispirato la nascita dell’Unione dell’Apostolato Cattolico. Un’opera fondata sulla convinzione che ogni battezzato, con ogni mezzo possibile, sia chiamato a operare per la gloria di Dio, la distruzione del peccato e la salvezza delle anime.
Conoscere i luoghi dove Pallotti è nato, ha pregato, insegnato e predicato è un’occasione per capire meglio la sua missione e per incarnarla, ogni giorno, nelle realtà in cui ogni Pallottino e ogni Pallottina opera oggi.
















